2013
Muriel uomo mercato, ma l?Udinese oggi non la pensa così
Dopo essersi messo in mostra un anno fa nella complessa stagione con la maglia del Lecce ed aver saltato l’intero girone d’andata nell’attuale campionato con la maglia dell’Udinese – infortunio all’anca che lo ha estromesso dalla prima fase della stagione – Luis Muriel è ripartito alla grande: a dispetto di una condizione fisica giocoforza non eccellente, l’attaccante colombiano ha siglato sei reti nelle quattordici presenze – soltanto dieci dall’inizio – e fatto emergere il suo enorme talento.
MURIEL POTENZIALE FENOMENO – Tutti i crismi del fuoriclasse: qualità e talento indiscutibile, accelerazione e velocità nel lungo impressionanti – e migliorabili dopo una preparazione atletica base non condizionata dal pesante infortunio all’anca che ne ha notevolmente condizionato il rendimento complessivo della stagione – e fiuto del gol da centravanti di razza. Classe 1991, le prospettive di crescita dell’attaccante colombiano sono devastanti, anche considerando la sua ambizione più volte manifestata di approdare presto in un club di prima fascia ed affermarsi tra i top player a livello internazionale. Calciatore già stabilmente parte integrante della forte nazionale colombiana: ad attenderlo sul suo personale percorso di crescita c’è un tale Radamel Falcao per comporre quello che sulla carta è un tandem d’attacco tra i più temibili del prossimo Mondiale di calcio che si disputerà tra poco più di un anno in Brasile.
NAPOLI E JUVE SULLE SUE TRACCE – L’attaccante sudamericano è nelle grazie del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che fa leva sugli ottimi rapporti con la famiglia Pozzo – proprietaria dell’Udinese e del cartellino di Muriel – per anticipare i tempi e strappare un’opzione o quantomeno un accordo sulla parola. La dirigenza partenopea si sta già cautelando puntigliosamente nell’eventualità della cessione di Edinson Cavani, operazione che porterebbe decine di milioni di euro nelle casse partenopee ma non da meno la necessità di acquistare un paio di attaccanti di valore assoluto in modo tale che la qualità generale dell’organico non ne risenta bruscamente. Non meno forte però l’asse Udinese – Juventus, rinsaldato dalle due trattative lampo dello scorso giugno che hanno condotto Isla ed Asamoah in bianconero: la società bianconera – proprio insieme al Napoli – è l’unica a poter disporre di un’immediata liquidità in vista del prossimo calciomercato e dunque approcciare con forza a calciatori di un certo livello e peso economico.
LA STRATEGIA DELL’UDINESE – Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di Calcionews24, la società friulana starebbe pensando concretamente all’ipotesi di trattenere per un’altra stagione il suo gioiello ad Udine. Le ragioni? Il valore del cartellino di Luis Muriel è notevolmente condizionato da una stagione disputata solo per metà e dunque penalizzata anche in termini realizzativi. La dirigenza bianconera è cosciente e convinta della possibilità dell’attaccante colombiano di disputare un intero campionato lontano da vicissitudini fisiche ed attestarsi come un bomber da venti gol a stagione: con l’immediata conseguenza di un sensibile aumento del valore del calciatore – oggi inferiore ai 15 milioni, potenzialmente da 25-30 – e dell’opportunità di scatenare un’asta internazionale. Al giocatore ed al suo entourage la soluzione non dispiacerebbe: tra un anno si disputa in Brasile il Mondiale e Muriel ha la possibilità di giocare con assoluta continuità, non dover contendersi una maglia da titolare e guadagnarsi sul campo la convocazione di Pekerman (ulteriore visibilità per il calciatore anche dalla prospettiva dell’Udinese). Il tutto certificato da un gentle agreement con la società, tenuta poi a non ostacolare la cessione del calciatore attualmente legato contrattualmente all’Udinese fino al 2017. Non sono escluse altre strade ad oggi, ma la sensazione è che si possa concretamente andare verso la soluzione accennata.