2013
Torino, Ventura: «Quaranta punti, poi ci divertiamo»
TORINO VENTURA NAPOLI OGBONNA CERCI – Intervistato dai colleghi della Gazzetta dello Sport, Giampiero Ventura ha fatto capire che il suo Torino ha ben chiari i suoi obiettivi, per le ultime nove gare della stagione e per il futuro a breve scadenza. Il tecnico della formazione granata vuole raggiungere al più presto i 40 punti, per giocare in maniera più sciolta il finale di stagione e per concentrarsi su un futuro, che fa rima con Europa: «Abbiamo messo in imbarazzo Inter, Napoli, la stessa Juve fino all’espulsione di Glik, contro il Parma dopo aver a lungo dominato abbiamo preso un’imbarcata, basta mollare un attimo e paghi dazio, questa è la A. La sfida contro il Napoli? Vogliamo fare un regalo a noi stessi e ai nostri tifosi, dobbiamo raggiungere quota 40 al più presto per poi toglierci magari qualche soddisfazione. Un favore a Conte da ricambiare nel derby? Accetto la battuta ma con quello che succede di questi tempi, il calcioscommesse, meglio evitare. Non esiste derby senza stimoli. Più noi: abbiamo una fame storica. La salvezza raggiunta con largo anticipo? Chiunque qualche mese fa ci avrebbe messo la firma: sette in nazionale, salvezza in anticipo, una squadra che gioca a calcio, raddoppiato il valore dei giocatori, non è un miracolo ma il frutto del lavoro dei giocatori. Mi piacerebbe festeggiare Pasquetta con i tifosi e i giocatori, un picnic alla Sisport con porte aperte lunedì, comunque vada col Napoli. In futuro si può puntare l’Europa? È il prossimo obiettivo. Oggi il Toro è un punto di passaggio di giocatori in cerca di rilancio, deve diventare una scelta. Non ci possiamo permettere giocatori come El Shaarawy, ma da grande sì. Con quattro di categoria e questo gruppo si va in Europa League. Lo dico e lo nego: Ogbonna e Cerci potrebbero vestire granata anche la prossima stagione, sono giovani e in tempo per un grande club.»