2013
Torino ? Guai per Ventura proprio nel momento clou della stagione
Prestare giocatori alle nazionali è un vanto ma allo stesso tempo costituisce pericolo. Se ne sono accorti il Torino e i suoi tifosi, se n’è ricordato purtroppo Giampiero Ventura. Dai rispettivi ritiri possono rientrare giocatori acciaccati o, peggio ancora, infortunati. E’ il caso di Birsa che durante il ritiro con la Slovenia s’è procurato una brutta distorsione alla caviglia. Per lui tre settimane di stop. La diagnosi è impietosa: lesione ai legamenti. L’esterno verrà nuovamente valutato tra una ventina di giorni prima di riprendere, gradualmente, i carichi di lavoro. Un vero peccato per l’ex Genoa che veniva da un buon periodo di forma condito anche dall’ottima prestazione come vice Cerci contro il Parma, rovinata da 15 minuti di follia collettiva. Poco male finchè c’è l’Henry di Valmontone che anche contro il Brasile, in amichevole, ha dimostrato di aver riscoperto la consapevolezza nei propri mezzi osando come se l’Italia fosse il salotto di Torino.
INFERMERIA – Il ko di Birsa mette nei guai mister libidine. L’infermeria sotto la Mole s’è riempita a dismisura in questo fine settimana e proprio nel momento cruciale della stagione, con i granata quasi salvi ma attesi da match tiratissimi, contro squadre che mirano allo scudetto o all’Europa League. I granata dovranno tirare fuori il 110% e dovranno farlo anche senza Brighi: lesione tra il 1° e il 2° grado del bicipite femorale sinistro. Niente nazionale, in questo caso, ma “un’infida” amichevole disputata a Cremona per non perdere il ritmo partita. L’ecografia parla chiaro: “I tempi di recupero – come si legge sul sito ufficiale del Torino FC – sono previsti in un mese, con valutazione ecografica tra dieci giorni”. E due! Ma non è finita qui. Anche Ogbonna è stato costretto a lasciare anzitempo l’amichevole per un problema muscolare. Alla Sisport c’è ottimismo: nulla di grave. Il giocatore, difatti, sta precauzionalmente seguendo un allenamento personalizzato e differenziato dal gruppo e lo farà ancora per un paio di giorni. Una buona o una cattiva notizia. Dipende se uno guarda bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
NAPOLI – Guardando la realtà dei fatti contro il Napoli anche “l’Angelo granata” molto probabilmente non sarà della partita. O, se sarà a disposizione, lo sarà a partita in corso, non di certo dal primo minuto. Inutile rischiarlo in una stagione no che lo hanno sottoposto ad una “carneficina”, che comprende l’operazione all’inguine per curare un’ernia da sport e acciacchi muscolari annessi. E tre! Meno male che Rodriguez sia sempre riuscito a non far sentire la sua mancanza, sebbene nelle ultime gare non sia stato proprio impeccabile. E meno male che Santana, rimasto direttamente a Torino per tutto il week end, ieri s’è riaggregato al gruppo e che le voci sull’infortunio di Bakic si sono rivelate fasulle (si parlava di una distorsione al ginocchio con probabile lesione dei legamenti con il Montenegro U21: il Toro ha smentito categoricamente). Per carità: l’infortunio della promessa viola-granata, non ce ne voglia, non avrebbe comunque spostato gli equilibri: a Torino c’è persino chi dubita dell’esistenza del giovane. Ora bisognerà capire come rientreranno alla base gli altri giocatori sparsi in giro per l’Europa. Ventura e i tifosi granata incrociano le dita che nessuno torni “rotto”. Al massimo stanco, ma non “rotto”. Senza contare l’attacco asfittico capitanato da chi ormai non si sente più il comandante della nave dopo l’ammutinamento subito da parte della dirigenza di via Arcivescovado. Contro i partenopei non sarà per nulla facile. Non lo sarebbe stato nemmeno ad organico pieno. Daltronde il Toro dovrà giocare nove finali mondiali per racimolare il più in fretta possibile i punti che mancano alla tanta agognata salvezza.