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2013

Italia, Prandelli: «Questa maglia unisce. Dubbio Giaccherini-Cerci»

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CONFERENZA MALTA ITALIA PRANDELLI – Dal ritiro di Coverciano, poco fa, ha parlato il C.t. della Nazionale Cesare Prandelli. Tanti gli argomenti trattati dal tecnico azzurro, dalla prossima gara contro Malta, alle fin qui ottime prestazioni di Mario Balotelli, passando poi per il futuro.

Il mister non rivela l’undici titolare e parla anche del dubbio di modulo che riguarda l’eventuale impiego del 4-3-3: «La formazione non ve la dico: ho un dubbio tra Giaccherini e Cerci e me lo porto fino a domani fino a trenta minuti dalla gara. I ragazzi lo sanno, ci penseremo fino all’ultimo minuto. Dubbio di modulo? Sono convinto che non siamo prontissimi per il modulo con tre attaccanti. Vogliamo vedere e capire bene l’atteggiamento dell’avversario, guarderemo ancora le immagini. Si tratta di una partita molto delicata, dobbiamo essere bravi a non creare spazi. Valuteremo in base anche a questa situazione qua».

Passando all’argomento legato all’eventuale impiego di Diamanti: «Sta facendo un campionato importante a Bologna, dove non dà riferimenti, ma in Nazionale abbiamo ruoli ben precisi, soprattutto per quanto riguarda la costruzione della manovra. Con lui abbiamo parlato, gli piace accentrarsi partendo da destra, ma al momento valutiamo altre soluzioni. Cerci è più attaccante di lui».

Sulla battuta dell’altro giorno, con la quale Prandelli ha definito la formazione di Malta più organizzata del Brasile: «Ogni partita ha una sua storia. Contro la Bulgaria due errori abbastanza clamorosi hanno condizionato la gara. Ogni gara ha un suo percorso ed una sua preparazione. Noi abbiamo preparato la partita, pensando di non trovare spazi contro una squadra molto organizzata. Queste squadre si allenano ogni settimana, sono come una squadra di club, non come le nazionali che hanno poco tempo per organizzarsi. Dovremo essere bravi a creare spazi, giocare a due tocchi e cercare la profondità. Se saremo squadra quanto loro, allora ce la giocheremo. Sono più organizzati del Brasile? Non era un’offesa verso il Brasile, ma un’osservazione per l’ottimo lavoro del C.t., che lavora giornalmente con loro. Giocano da squadra organizzata, si vede dalle immagini. Quando si parla di lavoro non prendo in giro nessuno, nella maniera più assoluta».

Sul possibile impiego di Candreva come esterno offensivo: «Abbiamo convocato Cerci e Candreva, possono entrambi interpretare il ruolo di esterno nel tridente, con caratteristiche diverse. Cerci è più attaccante, Candreva più centrocampista, ma al momento il dubbio resta tra Cerci e Giaccherini».

Trattando l’argomento della posizione di El Shaarawy: «Sono convinto che El Shaarawy possa giocare benissimo sia nel 4-3-3 sia con un centrocampo a quattro, ovviamente mantenendo sempre la posizione e non spaziando liberamente per il campo».

Sulla coppia Balotelli-El Shaarawy: «Sono convinto che questi due giocatori, partita dopo partita, potranno far vedere cose davvero molto interessanti».

Se sarebbe soddisfatto di tornare con un 1-0: «Dipende come lo andiamo a cercare. In questo momento contano i punti. Sono convinto che il risultato arrivi sempre tramite una prestazione. Mi auguro di poter creare quanto fatto col Brasile».

Sulla possibilità di poter lavorare coi blocchi di Juventus e Milan, che compongono gran parte della rosa: «Poter lavorare con due blocchi importanti ti permette di lavorare con giocatori che già si conoscono e fai meno fatica a trasmettere eventuali conoscenze tattiche».

Sull’importanza dei prossimi impegni: «Fare sei punti in queste due gare sarebbe di fondamentale importanza per chiudere maggiormente il discorso qualificazione».

Commentando quanto detto da Balotelli, ossia che la maglia dell’Italia unisce: «Questa maglia unisce, in tutti i sensi. Arrivi a Coverciano pensando di trovare qualche attrito, ma invece d’incanto qui sparisce tutto ed è bellissimo».

Tornando sulla formazione e sulla possibile presenza nuovamente di De Sciglio, Prandelli risponde in maniera secca: «Gioca».

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