2013
Italia, Prandelli: «Brasile grande squadra ma possiamo creare problemi. El Shaarawy? Simile a Neymar»
ITALIA PRANDELLI BRASILE EL SHAARAWY – Domani sera l’Italia se la vedrà con il Brasile in un’amichevole di lusso allo stadio di Ginevra in Svizzera. Gli azzurri si stanno allenando fuori Firenze in questi giorni nello storico centro di Coverciano, dove oggi ha parlato il mister Cesare Prandelli, vi riportiamo le parole del commissario tecnico raccolte dal nostro inviato.
LA FORMAZIONE – «Ho un po’ di dubbi, volevamo preparare bene questa partita e non vogliamo dare alcun tipo di vantaggio. Avete avuto il grande privilegio di aver visto l’allenamento, quindi potrete dedurre quali possono essere le nostre intenzioni, ma non intendo concedere vantaggi. Vogliamo intraprendere bene la gara e mettere più in difficoltà questo Brasile. Giaccherini titolare e non Montolivo? Vanno valutate alcune situazioni, tra cui condizione fisica e freschezza. Dobbiamo mettere in difficoltà il nostro avversario in posizioni un po’ particolari. Al di là di chi giocherà, la nostra sarà una squadra molto propositiva, con ottimi giocatori dal lato tecnico, in grado di proporre occasioni, ma dovremo anche saper contenere le loro iniziative. Affronteremo una grande squadra, ma sentiamo di voler metterli in difficoltà».
L’AVVERSARIO – «Tutti ci teniamo a questa gara. Non vogliamo dare vantaggi, lo ripeto, neppur minimo. Abbiamo considerato queste due gare importanti, non una sola. Abbiamo fatto un allenamento attento ai minimi particolari, dovremo pressare alto e cercare di fare la gara. Dobbiamo ottimizzare il nostro tempo e quindi migliorarci ogni volta che abbiamo modo di incontrarci, dobbiamo ottimizzare e lavorare su quelle lacune che la squadra ha mostrato in queste ultime partite. La squadra brasiliana è ricca di talenti, di giocatori molto tecnici, ma possono sfruttare profondità e corsa, trovandosi spesso tra le linee, ad esempio con Neymar, e possono sfruttare questo in maniera interessante. Chi può essere il nostro Neymar? Abbiamo El Shaarawy che interpreta il ruolo in maniera simile, con grande fiuto del gol, ma anche grande corsa e abilità nella profondità che possono mettere in difficoltà le difese, soprattutto quelle alte».
BRASILE AMARCORD – «La gara col Brasile che ricordo di più? Quella preferita forse la gara dell’82, dove c’erano molti compagni. Aspettavo Cabrini in viaggio di nozze, non arrivava mai (sorride, ndr). È stata la gara dove ci siamo esaltati con il gioco ed uno spirito di squadra straordinario, nonostante i pronostici. La gara del Messico è rimasta impressa per anni, con il ricordo di questi giocatori, dei veri miti inarrivabili. La terza partita, quella del ’94, ha portato dolore, ma è comunque la dimostrazione che si può arrivare sempre ad ogni obiettivo»
CONFEDERATIONS CUP – «Facciamo un pensiero per volta, non creiamo ansia inutile. Mancano ancora tante partite, io per ora guardo queste due, importanti per diversi motivi. Poi avremo la Repubblica Ceca, forse la gara più importante della stagione, poi dopo ci sarà la Confederations Cup. Speriamo di mettere in luce giocatori nuovi, ma andiamo un passo per volta».
RINNOVAMENTO – «Non dobbiamo sdoganarci da nulla, dobbiamo intraprendere la strada del rinnovamento. Ci sono momenti in cui la differenza la fanno i grandi giocatori, in questo momento la fanno l’intensità di gioco e l’interpretazione della gara. Dobbiamo arrivare preparati agli eventi importanti. Contro di noi ci sarà una delle squadre migliori tecnicamente, quindi dobbiamo essere bravi e concentrati. Non abbiamo possibilità oltre che migliorare questo aspetto. Siamo stati spesso criticati nelle amichevoli ma, a parte quella contro l’Olanda, sono state disputate bene. Abbiamo incontrato le prime 6-7 squadre del ranking mondiale, magari con squadre di minore blasone avremmo fatto risultato. Abbiamo coraggio e vogliamo proporre giocatori “nuovi” anche contro il Brasile. Sappiamo di avere dei giovani che possono essere già importanti per noi e siamo convinti delle scelte. Ci aspettiamo una bella prestazione. I giocatori nuovi? Abbiamo De Sciglio… Abbiamo fatto poche gare, ma buone, tutte amichevoli contro squadre importanti. Se avessimo questo genere di timore, non avremmo coraggio di proporre giocatori nuovi. Noi ci crediamo, ne siamo convinti, e siamo convinti che possa fare l’esperienza giusta anche contro queste squadre».
OSVALDO – «Abbiamo avuto la garanzia che il comportamento del giocatore nei suoi allenamenti alla Roma sono stati perfetti, si tratta solamente di scelte tecniche. La scelta di Osvaldo è dettata dalle ultime partite fatte, dove ha fatto bene. Si trova in un momento di difficoltà nel club, ma sarà un motivo in più per mostrare il proprio valore. Ci sono giocatori che attraverso la maglia azzurra possono mostrare ugualmente il proprio lavoro».
TOTTI – «Su Totti abbiamo già detto in questi giorni diverse cose, lui ha risposto in maniera sincera come sempre. Anno prossimo magari può anche aver smesso. Le considerazioni le abbiamo fatte in merito a quello che lui sta dando al calcio italiano nel presente».
80 ANNI VICINI – «Occasione per mandare a lui un grande augurio ed abbraccio, non lo ho avuto come allenatore, ma lo ho sempre saputo essere disponibile al dialogo. Tanti auguri ad Azeglio, che aspettiamo qui a Coverciano. La Nazionale sua la più bella? Non so, mi è piaciuta anche quella del ’78, ma la sua del ’90 ha avuto un percorso un po’ diverso»
IL GOL DI TURONE – «Rimarrà nella storia questa immagine. Sarebbe di cattivo giusto capire se ci sono state manipolazioni o che, il calcio è affascinante anche per episodi del passato che suscitano ancora interesse. Non so se era regolare o meno, lì per lì non abbiamo capito nulla»
dal nostro inviato Brando de Leonardis