2013
Juventus, Buffon: « Il Bayern Monaco ci teme, Conte resta »
ITALIA JUVENTUS BUFFON – Dalla conferenza stampa di Coverciano, il portiere della Nazionale Gigi Buffon ha parlato, oltre che di Italia, anche di Juventus. Tra campionato, scudetto vicino e, soprattutto, Champions League, questa l’opinione del bianconero.
OBIETTIVO BAYERN MONACO – « Penso che la Champions vada presa per come l’abbiamo iniziata e poi per come abbiamo proseguito questo percorso. Vogliamo farci apprezzare per un gioco propositivo, stiamo seminando quando giochiamo, sperando nel frattempo di riconquistare il rispetto degli avversari. In linea di massima penso che l’obiettivo l’abbiamo centrato. Chiaramente, non possiamo dire di essere stati fortunati nel sorteggio, ma in un quarto di finale è giusto incontrare squadre di caratura mondiale come il Bayern Monaco – le parole di Buffon – . Penso comunque che manco loro siano felici di incontrarci e, quindi, l’obiettivo nostro di incutere un po’ di timore è stato raggiunto. Se mi chiedi se possiamo vincerla, ti dico che secondo me è dura. Ci sono 3-4 squadre, tra cui il Bayern, che hanno un passato recente migliore del nostro ed una predisposizione a certi eventi migliore della nostra. Partiremo comunque alla pari in ogni gara, poi ci sarà l’importanza dei dettagli, che ti potranno far vincere oppure perdere, ma questo lo vedremo ».
IL FUTURO DI CONTE – « Per il mister non temo niente, ci mette sempre corpo e anima in tutto e, finché non riterrà concluso il progetto sportivo con la Juventus, non penso possa prendere in considerazione altre alternative. Posso dire che le sue conoscenze ed il suo linguaggio calcistico siano universali, per cui qualsiasi tipo di giocatori possa avere a disposizione, riuscirà sempre a far dare loro il massimo. La qualità motivazionale non è certo tra le ultime. Non penso che abbia bisogno di un “escamotage” legato ad incentivi da parte della società, perché c’è un rapporto talmente diretto e limpido tra lui e la società che penso eviterebbe di far arrivare a questo. Lui come Lippi ed altri big della panchina? Sono altri discorsi, sono passati tanti anni, bisognerebbe fare anche altri paragoni in base all’età in cui hanno allenato. Sicuramente, quando vedo in Europa allenatori di altre squadre, molto preparati, io ne ho uno a Torino sicuramente non inferiore a loro. Perderlo un clamoroso autogol? Lo vedo spesso scritto sui giornali, ma penso sia una cosa da non prendere neanche in considerazione. Tutti sappiamo quanto Conte abbia dato alla Juventus, a questo ambiente ed alla squadra. Finché ci sarà questo progetto sportivo, non penso ci sia alcun bisogno di temere ».
ITALIA – GERMANIA OVUNQUE – « Un po’ di Italia – Germania in questo Juventus-Bayern c’è, anche se alcuni interpreti sono cambiati (ride, ndr)… ».