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2013

Pescara, Nobili: «Salvezza ormai difficile, morale basso»

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PESCARA BRUNO NOBILI – Il morale in casa Pescara è sotto i tacchi dopo l’ennesima sconfitta, stavolta contro il Chievo Verona, capace di infilare per ben due volte la difesa del Delfino nel finale di partita della 29^ giornata di Serie A che si è disputata ieri allo stadio Adriatico. Questa la reazione del tecnico Bruno Nobili, intervenuto a fine partita in conferenza stampa: «Come mai è rimasto fuori D’Agostino? Aspettavamo un suo eventuale sì, che purtroppo non c’è stato. Mettere in campo un giocatore che non si ritiene idoneo fisicamente non era il caso. Ha fatto di tutto per cercare di esserci, ha provato anche prima della partita, ma avvertiva un problema in certi movimenti, per cui ha preferito non essere della partita. L’arbitraggio? Gli episodi spesso cambiano la partita, purtroppo era una situazione che doveva essere a nostro favore, ed invece non lo è stata. Squadra che non riesce ad andare in gol? Più passa il tempo, più fai fatica nel cercare di fare gol, poi accade come oggi: quando stai facendo il massimo dello sforzo per agguantare il risultato, prendi gol in contropiede. Probabilmente il Chievo si è difeso meglio, non ci stavamo accontentando del pareggio, anche i cambi che abbiamo fatto indicano che abbiamo provato a dare qualcosa in più in avanti per vincere la partita. Purtroppo poi è andata come è andata. Salvezza compromessa ormai? In quindici giorni non è che si possono fare miracoli. Finché la matematica non ci condanna, bisogna provare a dare il massimo. Le partite ovviamente diminuiscono ed il problema si ingigantisce. Le ultime quattro non hanno fatto risultato, ma le gare sono diminuite. Il morale sicuramente non è alle stelle, non vinciamo da molto tempo. Ogni giocatore quindi fa fatica ad essere brillante, come magari lo sarebbe in una situazione migliore».

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