2012
Calciomercato, D’Amico: “Gattuso, Giovinco, Maxi Lopez e non solo…”
CALCIOMERCATO CALCIOSCOMMESSE GATTUSO GIOVINCO MAXI LOPEZ CRISCITO KAKA’ D’AMICO MILAN JUVENTUS INTER – Intervistato dai microfoni di 7 Gold Andrea D’Amico, agente di molti importanti calciatori del nostro campionato e non solo, ha parlato delle vicende relative ad alcuni dei propri assistiti.
Su Gattuso: “Rino e il Milan si mancheranno a vicenda, ma con Galliani ci siamo dati solo un arrivederci: probabilmente Gattuso tornerà sotto altre vesti in futuro“.
Su Giovinco: “Il ragazzo non è merce di scambio per la Juventus e smentisco anche alcune voci circolate su dei profili Twitter del ragazzo assolutamente falsi, anche se in realtà le voci non fondate non dovrebbero essere nemmeno smentite. Piaceva all’Inter e Moratti, è vero, ma poi la Juve ha deciso di scommettere su di lui. In molti dimenticano che ragazzi come Sebastian hanno già fatto tanto: gol, assist e competizioni importanti come Olimpiadi ed Europei, mentre spesso si decide di scommettere solo su giovani stranieri. Se prenderà la maglia numero 10 di Del Piero? Non lo so, io al suo posto non avrei remore a prenderla, ma Sebastian è un carattere comunque volitivo, proprio come Alex, e credo non avrà problemi in questo senso”.
Su Maxi Lopez: “Non è stato riscattato dal Milan non per un problema economico, ma per un problema di tempi. Davanti a lui a fine stagione c’erano molti attaccanti, il ragazzo non voleva aspettare che si liberasse un posto perchè questo avrebbe significato tornare ad allenarsi con il Catania e perdere altro tempo, così abbiamo deciso di sfruttare l’occasione data dalla Sampdoria, ma siamo stati noi a non aspettare il Milan, non viceversa. In rossonero erano tutti contenti di lui, da Galliani, ad Allegri, ai tifosi”.
Sul prossimo colpo di mercato: “Credo che Juventus e Milan stiano cercando un grosso obiettivo a centrocampo, anche se si parla spesso di attaccanti. Molto dipenderà da questo periodo perchè molte squadre potrebbero accorgersi di non essere ancora a posto in certi ruoli. In questo momento in Italia o si investe su giovani promettenti per poi rivenderli all’estero, o su campioni affermati che fuori da qui non hanno fatto bene, come Kakà“.
Su Criscito: “C’è rimasto male per l’esclusione dagli Europei e questa è una condanna che nessuno potrà mai lenire, anche perchè aveva ricevuto solo un avviso di garanzia, che non vuol dire nulla, e si poteva attendere, ma in giro ho sentito troppe false giustificazioni. Sta superando la propria amarezza allo Zenit San Pietroburgo, ma ora che è indagato per la presunta combine nel derby Genova è caduto di nuovo dalle nuvole perchè non sa niente di questa faccenda. Aspettiamo fiduciosi l’esito della giustizia sportiva, che però francamente mi pare a volte troppo severa con chi è tirato in mezzo da delazioni altrui e troppo comprensiva con calciatori che hanno preso dei soldi e sono finiti in galera per delle combine, ma vengono graziati solo per aver collaborato con la giustizia. Bisogna riflettere sul sistema giudiziario sportivo, perchè ci sono tecnici che ad esempio non sanno nemmeno di dover denunciare eventuali illeciti alle autorità”.