2012
Juve, ora puoi essere Atomica. E a Milano si arranca…
Tempo scaduto. La fascia dedicata alle comproprietà si è conclusa. Buste chiuse e poi riaperte, accordi raggiunti prima di limitarsi all’ultimo, estremo atto di affidare il destino di un calciatore ad un freddo biglietto con scritta una cifra, più o meno accettabile.
Così, a scanso di equivoci, la Juventus mette a segno il terzo colpo di una prima trance di mercato a dir poco invidiabile: agli ex friulani Isla e Asamoah si aggiunge Sebastian Giovinco, riscattato dal Parma per 11 milioni, che in proiezione costituisce una cifra ben minore rispetto ai 40 reclamati da Ghirardi in tempi non sospetti. Un colpo a effetto, di quelli che portano la formazione bianconera su un livello ancor più alto, anche in vista del triplice impegno stagionale, tra la conferma del tricolore, il ritorno in pompa magna in Champions League e la rincorsa ad una Coppa Italia, persa all’ultima curva.
Chi non può dirsi soddisfatto, almeno finora, è il binomio meneghino. Il Milan, che rischia di annoverare la permanenza di Thiago Silva alla voce ‘miglior acquisto’, procede con la propria campagna di rafforzamento ‘very low cost’: Acerbi può essere un gran colpo in prospettiva, ma difficilmente prenderà i gradi lasciati da Nesta; Constant non è Boateng, Traorè è il punto interrogativo per eccellenza. Se il Diavolo piange, il Biscione non ride di certo: l’unica soddisfazione è quella di aver riscattato Longo dal Genoa, ma la querelle tra il Grifone e il Siena rischia di far perdere definitivamente di vista l’obiettivo Destro, con la conseguenza di dover guardare altrove per pescare un attaccante.
Good job per Roma e Bologna, che si assicurano rispettivamente Borini e Diamanti, mentre il Parma ottiene un ottimo rigonfiamento delle casse, da far valere in sede di mercato.
Tornando alle squadre che cercheranno il bottino pieno, la sensazione è che la Juve sia quella messa meglio dal punto di vista della disponibilità economica, quella che da un momento all’altro può piazzare il colpo in attacco o sulla fascia sinistra, al momento l’unico punto debole della formazione di Conte. Per il Milan, l’appuntamento è rimandato, come di consueto, all’ultima settimana di agosto, mentre per l’Inter le incognite sono tante e i giocatori da mandare via per ringiovanire la rosa sono anche di più.