L'Italia, i biscotti, Banderas e la Moric - Calcio News 24
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2012

L’Italia, i biscotti, Banderas e la Moric

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“Rosita, ti confido una cosa, ho in mente un’idea rivoluzionaria: il BISCOTTO al vapore… leggero!” (Antonio Banderas per Mulino Bianco)

Sono reduce da una notte tremenda: ho sognato Antonio Banderas che provava ad offrirmi uno dei suoi dannati biscotti della Mulino Bianco in compagnia della gallina Rosita ed un mucchio di bambini spagnoli e croati che mi deridevano perchè:

A) Non riuscivo a capire una sola parola di ciò che Banderas voleva dirmi;

B) Quei biscotti me li avevano preparati loro.

Ho chiesto stamane allo psicologo e lui mi ha spiegato che sono in piena sindrome da italiano all’Europeo: vedo biscotti ovunque e la mia è una psicosi contagiosa che ha colpito collettivamente mezzo Paese.

Invierò il conto della seduta alla FIGC, perchè è giusto che siano loro a pagare per ogni volta che la Nazionale mi ha fatto pensar male degli altri. Di base, io come altri, sarei pure fiducioso nel prossimo, ma quando ci sono di mezzo gli azzurri farei prima a dare le chiavi della mia macchina ad un tredicenne ubriaco che a provare a dare credito a qualcun altro.

L’Italia non è nuova a questo tipo di situazioni: nel calcio, ma non solo nel calcio, siamo quel genere di Paese che prova un perverso e strano piacere nel dipendere dalle scelte altrui, come un bamboccione viziato che a 40 anni non vuole ancora mollare la mamma ma la odia a morte se quest’ultima non gli stira le camicie. 

In fin dei conti viviamo per poter dare la colpa dei nostri fallimenti agli altri: ci sarà sempre qualcuno troppo infame, o troppo calcolatore, o troppo egoista per darcela vinta e sarà solo sua la responsabilità dei nostri tonfi. 

Così, non riesci a vincere con la Spagna? Ci sta, in fin dei conti sono i più forti del mondo, il pareggio è oro colato. Non vinci con la Croazia? Beh, ma che vuoi? Loro hanno un buon ranking e poi le croate, le croate le hai viste? Non c’entra niente, ma davanti a Nina Moric non si può che lasciarglielo fare un gol, che sarà mai… E poi, non dipende più da noi? Confidiamo nella buona fede degli altri, perchè noi il nostro l’abbiamo fatto: cioè non abbiamo fatto niente.

Dovesse finire 2 a 2 Spagna – Croazia, come quel maledetto Danimarca – Svezia di otto anni fa, saremmo lì pronti a dire che la colpa è di Antonio Banderas, che è spagnolo e non è un caso, perchè lui fa i biscotti in Italia e noi li mangiamo. Mentre i croati ci mandano la Moric e sono contenti così. Avanti il prossimo. La storia si ripete, o forse, siamo noi italiani che non cambieremo mai.