Acquafresca attacca il Bologna: «Soldi, società, bugie: non hanno mai creduto in me!»

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Robert Acquafresca ha lasciato il Bologna per firmare con la Ternana. L’attaccante è tornato sulla sua esperienza in rossoblù, usando parole al veleno. Le ultimissime notizie

Robert Acquafresca, attaccante passato a gennaio dal Bologna alla Ternana, torna sul suo passato in rossoblù sfogandosi e togliendosi qualche sassolino dalle scarpe. L’attaccante è rimasto a Bologna per 5 anni, senza mai incantare. I tifosi lo accusano di aver pensato allo stipendio da quasi 1 milione, lui attacca la società per non aver mai creduto in lui. Queste le parole di Acquafresca a “La Repubblica – Bologna“: «Vorrei cancellare i 5 anni vissuti a Bologna ma vorrei anche ringraziare le tantissime persone che lavorano a Casteldebole. Cosa non ha funzionato? Non hanno mai creduto in me! Non c’è stato mai posto per me: il primo anno c’era Di Vaio, poi Gilardino e Rolando Bianchi. Mie colpe? Non dovevo rimanere a lungo in quel posto, dovevo andare via prima ma volevo vincere la sfida. Negli anni ho avuto diverse opportunità per andare via ma non si è mai concretizzato nulla. I tifosi mi facevano pesare i 950mila euro che percepivo? A volte ha pesato nelle mie scelte, non lo nego ma non sempre è stato così. Dopo il secondo anno a Cagliari, De Laurentiis mi fece una grande offerta ma avevo dato la parola a Preziosi. Mi presi un giorno per riflettere e alla fine rifiutai ma nel frattempo il Genoa si era cautelato con Crespo e Floccari e andai all’Atalanta. A 18 anni, dopo il fallimento del Torino, il Palermo mi offrì 120mila euro ma andai all’Inter perché volevo crescere. A 25 anni ho rifiutato anche la Cina. Allenatori? Mi sono trovato bene con Lopez. Con Pioli sbagliai perché mi disse che Bianchi era davanti nelle gerarchie e io non feci nulla per metterlo in difficoltà. L’esclusione dalla lista dei 25? Si mangia tanta merda, non è facile. Però ringrazio la mia famiglia, gli amici di Bologna e anche la Ternana che ora ha creduto in me».