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2011

Atalanta, Peluso: “Avrei preferito non fermarmi”

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Federico Peluso è esploso definitivamente in questa stagione. Il difensore dell’Atalanta ha infatti rilasciato una lunga intervista ai microfoni de “L’Eco di Bergamo”, dove ha parlato della stagione degli orobici, costellata da momento memorabili, ed altri meno felici, come la penalizzazione ed il nuovo caso Doni. Queste le sue parole: “La situazione non è semplice, ma cerchiamo di lavorare sul campo. Dobbiamo ragionare solo su quello, per il resto ci penserà  chi di dovere. Con il Cesena ci tenevamo molto, era uno scontro salvezza e si era creato un clima fastidioso: abbiamo voluto dare una grande risposta sul campo e abbiamo reagito in maniera positiva. Anche con il Milan vogliamo comportarci così: l’avversario cambierà , ma scenderemo in campo per raccogliere più punti possibili. L’importante è che ci sia la prestazione, poi a fine partita vedremo cosa avremo raccolto. Abbiamo dimostrato che a Bergamo non è facile per nessuno, ma sulla carta ovviamente loro sono favoriti. Personalmente avrei preferito continuare perchè avevamo trovato la giusta continuità . Quando sei libero occupi il tempo in altre faccende che è meglio non trattare, però è arrivata la sosta che ci serve per ricaricare le batterie. Nel 2011 abbiamo conquistato la promozione, la mia prima: siamo partiti bene in Serie A ed il voto alto ce lo meritiamo. Credo che sia stato il mio migliore anno da quando gioco. Spero di continuare così anche nel 2012, voglio essere sempre così continuo. Mi alleno sempre per migliorare e spero di avere ancora ampi margini: lavorerò per crescere ancora. Il doppio ruolo di terzino e centrale me lo tenevo stretto perchè mi apriva più porte. Sono contento delle mie prestazioni in fascia, perchè è il ruolo che preferisco. Il mister conta tanto nella mia crescita, soprattutto a livello a mentale. Uno dei miei limiti è quello e lavorare con un allenatore molto attento sotto quel punto di vista è l’ideale. Mi auguro che Marilungo sia la sorpresa del 2012: ha dimostrato di essere un grande attaccante, anche se ha giocato poco, ma si è sempre allenato al massimo”.