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Barella: «Gol al Belgio una liberazione. Ho sentito tante critiche»

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Nicolò Barella ha concesso un’intervista ai canali ufficiali della FIGC dove ripercorre la sua carriera. Le sue parole

Nicolò Barella ha concesso un’intervista ai canali ufficiali della FIGC dove ripercorre la sua carriera in azzurro. Le parole del centrocampista.

MONDIALE UNDER 20 – «Bellissimo ricordo di quello che hanno fatto i miei compagni ma per me non è stato bellissimo, ho ancora la cicatrice dell’infortunio e ho dovuto abbandonarli. È una delle emozioni più belle della mia vita perchè dopo il gol Beppe (Panico ndr) aveva tirato fuori la maglia con il mio nome e mi aveva fatto una dedica. È la maglia è rimasta lì per la semifinale e per la finale 3/4 posto. Bellissimo ricordo, un po’ amaro».

ESORDIO IN NAZIONALE A – «A Genova contro l’Ucraina, ho bene in mente quel giorno: è stato emozionante, all’inizio difficile. E’ l’unica partita che ho sofferto un po’ nel pre, è stato un sogno che si realizzava: avevo il 23 che poi è il numero che ho anche all’Inter, caso della vita. E’ un ricordo che porterò sempre con me, spero che i tanti ragazzi che giocano a calcio possano realizzare i propri sogni».

GOL AL BELGIO – «Non penso di aver mai tirato così forte in vita mia. Anche se recente è stato bellissimo perché è arrivato dopo un po’ di critiche ed è stato bello riuscire a liberarmi di tante cose che avevo dentro. Volevo dare una mano alla squadra in qualunque modo e fino a quel momento non c’ero riuscito con tutto me stesso. Sono stato molto felice ed emozionato anche per le parole di qualche compagno, mi hanno aiutato: sono contento di aver vissuto con ragazzi speciali un gol così importante per la nostra Nazionale».