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Berardi ha scelto cosa fare da grande. Brutte notizie per il Sassuolo

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Domenico Berardi ha deciso di lasciare il Sassuolo e lo ha dichiarato pubblicamente. Sarà addio a gennaio?

Domenico Berardi ha scelto cosa fare da grande. E non è una bella notizia per il Sassuolo. Il classe ’94, per la prima volta nella sua carriera, dopo 10 anni di militanza in prima squadra tra Serie B e Serie A, ha chiesto di andare via, di provare una nuova esperienza, e lo ha dichiarato pubblicamente ieri, svelando il segreto di Pulcinella dell’estate neroverde. L’avventura estiva coincisa con la vittoria dell’Europeo ha avuto il suo peso nella decisione dell’attaccante neroverde. In estate ci ha provato, ha anche forzato la mano con il suo club di appartenenza ma, purtroppo per lui, proprio nell’estate dell’addio ventilato non c’erano grandi club disposti a prenderlo. Succede nella vita, è nelle storie d’amore di tutti i giorni: a quanti è capitato di avere una/o ragazza/o pronta/o ad una corte spudorata ma gli è stato dato un rifiuto netto tutte le volte. Poi, quando finalmente ha deciso di dire di sì, è arrivato il no del/la ragazzo/a. E’ il karma dirà qualcuno.

Mimmo ha scelto la Fiorentina: serve la giusta offerta

E il karma si è rivoltato contro Berardi. Tanti i rifiuti illustri nel corso degli anni: dal no alla Juventus che lo aveva acquistato in comproprietà quando ancora era possibile, al no all’Inter, al Napoli e anche al Milan. Ora le big non avevano spazio o denaro sufficiente per acquistarlo (Pioli al Milan lo avrebbe preso volentieri ma il budget era minore). C’è la Fiorentina dell’amico fraterno Benassi. Lui ha scelto Firenze. Però i viola non hanno accontentato le richieste del Sassuolo (30-35 milioni di euro anche in prestito biennale con obbligo). I movimenti attorno a Dusan Vlahovic però potrebbero cambiare le carte in tavola, con il Sassuolo che per la prima volta nella sua storia potrebbe cedere un big, un titolarissimo, nel corso del mercato di gennaio (ci è andato vicino Politano, ci sono andati vicini altri ma i neroverdi hanno sempre tenuto duro). Quest’anno le cose potrebbero cambiare. E Mimmo, dopo aver vinto l’Europeo e dopo essere diventato un punto fermo della Nazionale (ieri con il Belgio man of the match UEFA) è pronto a svoltare e a voltare pagina. Stavolta per davvero.