Hanno Detto
Berti non ha dubbi: «Inter Napoli? Ecco chi sarò l’uomo partita. Chivu? Tutta la vita meglio di Inzaghi e Conte!»
L’ex centrocampista dell’Inter, Nicola Berti, ha voluto dire la sua nel giorno del big match di campionato tra i nerazzurri e il Napoli
Nicola Berti, storico cuore nerazzurro, anticipa la sfida scudetto tra Inter e Napoli con la sua consueta verve. Tra pronostici audaci, frecciate all’ex Conte ed elogi sperticati per il nuovo tecnico Chivu, ecco la sua intervista senza peli sulla lingua a Tuttosport.
LA PROFEZIA SULL’EX – «Faccio io il giornalista e tu mi rispondi, va bene? Chi è l’ex di Inter-Napoli che scenderà in campo? Eh, chi è? Lukaku no, non gioca perché infortunato, Conte è l’allenatore. Chi rimane? Dimmi tu… Inizia con la Z? Zi..Zie..Hai capito vero? Zielinski! Sarà lui l’uomo partita del match».
CONTE – «Un po’ polemichetto lo è… Ma lui deve pensare che quest’anno, a differenza della scorsa stagione, deve disputare la Champions e non più solo il campionato: è ora già più in difficoltà…».
LA DIFFERENZA – «È la nuova generazione di allenatori. Spalletti, Allegri, Conte: hanno studiato tantissimo per dire e ripetere le stesse cose. Chivu è la freschezza. Se mi piace? Io lo adoro! Anche come si pone in sala stampa e quando fa le interviste ci sa fare. New generation! Poi si deve anche dire che le cose stiano andando bene, è anche supportato dalla società, che è una società forte, ma sta meritando tutti i risulta ti sinora ottenuti. Si sta comportando in una maniera fantastica. Conoscendolo personalmente poi devo aggiungere che è un ragazzo veramente per bene, bravissimo».
CHIVU – «Chivu è sveglio, è forte, è un gran comunicatore, capisce di calcio: ci faccia caso, fa sempre i cambi giusti. Per il momento non c’è niente che gli si possa dire contro».
MEGLIO DI INZAGHI E CONTE – «Sì, sì, tutta la vita. E sottolineo tutta la vita».
DE BRUYNE – «Potrei dirle con una battuta che De Bruyne è un pensionato! Ma anche lei, che domanda mi fa? Il centrocampista belga si è fatto male, adesso è fuori per infortunio. Io posso solo dirle in generale che in un mio undici ideale ci sarebbe De Bruyne. Ma pure che forse è arrivato troppo spremuto dal Manchester City, non so. Ora è out, vedremo quando tornerà in campo».
LAUTARO – «L’argentino è una bandiera. Lui e Barella sono due geni, due extraterrestri. Lautaro è tra i primi 50 marcatori della storia della Serie A, il quarto di tutti i tempi all’Inter, su. E sa cosa le dico? Che dovrebbe cambiare anche le regola sugli autogol. Diamo i gol a chi tira anche se la palla si insacca grazie alle deviazioni. Si ricorda Inter-Napoli dello scudetto? Quello del 1989? Tirai al volo, Fusi toccò la sfera e finì in rete. Ecco, quello era un mio gol, non un’autorete avversaria».
IPOTESI +7 – «Sarebbe una bella spallata per il campionato».
PRONOSTOCO – «Io mica ho detto 1-0. Ho detto che Zielinski, che in pratica può pure essere considerato come un nuovo acquisto e che sta dando il meglio perché Chivu è sveglio, sarà decisivo. Fa gol sicuro. Il titolo che deve mettere è questo: “Zielinski, il gol dell’ex”. Io non prevedo il futuro, ma me lo sento troppo».