Bologna, le parole di Bigon: «Nessuna ultima spiaggia»

Bologna Stojinovic
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Mentre la classifica inchioda il Bologna, parla il d.s. Riccardo Bigon: «Il campionato è una maratona. A Verona…»

Ultima spiaggia no, fosse anche solo perché da queste parti ora nevica. Riccardo Bigon sa che ogni crescita prevede qualche passaggio a vuoto, è fiducioso che il Bologna – nel posticipo di lunedì prossimo a Verona – sappia trovare in sé la forza necessaria per riprendere un cammino interrotto dalle quattro sconfitte di fila, magari tornano ad accarezzare quella vittoria che per i rossoblù manca dal 15 ottobre, Bologna-Spal 2-1. Da allora, la classifica è inchiodata: «Andremo a Verona per prendere tre punti, ma ogni partita va vissuta cercando di fare il massimo – racconta il d.s. del Bologna a “Il Corriere dello Sport” -. Ma non parlatemi di ultima spiaggia. Cerco di combattere la filosofia di chi ogni volta salta fuori con «l’ultima spiaggia», penso che questa idea sia figlia dell’eccessiva spettacolarizzazione del nostro calcio».

IL PREMIO – Ieri Bigon era all’Auditorium Villani di Castelnuovo Rangone, dove ha ricevuto il premio dell’associazione Ussi Gergs (Gruppo Emilia Romagna Giornalisti Sportivi) per il recente approdo di Simone Verdi in nazionale. Nell’estate del 2016, infatti, Bigon prelevò Verdi dal Milan, pagandolo 1,5 milioni e riservando – in caso di futura cessione – un 20% sulla vendita alla società rossonera. A distanza di un anno e mezzo si può dire che quella ha tutte le caratteristiche per diventare la plusvalenza più significativa della gestione Saputo. Bigon si è concentrato sulla sfida di Verona. L’Hellas rappresenta per il d.s. una tappa interlocutoria in una carriera cominciata da giovane dirigente tuttofare a Reggio Calabria, proseguita con i sei anni di Napoli e – dopo Verona – approdata a Bologna. La retrocessione del Verona è una «macchia» che Bigon ha metabolizzato, ma oggi il suo presente e il suo futuro hanno i colori del Bologna. «Questo campionato è una maratona, lo sapevamo fin dall’inizio e la forza di un gruppo è quella di saper arrivare fino in fondo».

DUBBI – La vigilia che accompagnerà la squadra di Donadoni alla sfida del Bentegodi sarà segnata dalle possibilità che ha Mattia Destro di tornare titolare al centro dell’attacco, magari in coppia con Rodrigo Palacio. Insieme, i due hanno giocato soltanto una partita dall’inizio, quella  contro il Napoli, una manciata di minuti col Torino e la mezzora finale della vittoriosa trasferta di Marassi, contro il Genoa. Bigon inquadra così la probabile coppia. «Palacio e Destro insieme? Decide Donadoni, ma posso dire che è meglio avere i giocatori forti e quando giocheranno insieme faranno bene». Ci sono le premesse perché ciò avvenga lunedì, teatro il Bentegodi.