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Braccio Gatti da rigore in Atalanta Juve? L’analisi di Marelli fa chiarezza: ecco la verità sull’episodio della New Balance Arena!
Braccio Gatti era rigore in Atalanta Juve? Luca Marelli ha fatto chiarezza sull’episodio da moviola avvenuto alla New Balance Arena
Il delicatissimo scontro diretto per la qualificazione in Champions League si è concluso con un finale incandescente e ricco di tensioni agonistiche. Il vero e proprio fulcro delle discussioni post-partita di Atalanta-Juve è ruotato attorno a un unico, ma accesissimo, episodio da moviola che ha visto come protagonista il difensore bianconero Federico Gatti. Giunti all’86esimo minuto di gioco, in un momento di massima spinta offensiva degli orobici, la squadra di casa e l’intero pubblico della New Balance Arena hanno protestato in maniera veemente per un presunto tocco di braccio all’interno dell’area di rigore juventina. I padroni di casa hanno invocato a gran voce il calcio di rigore, un penalty che avrebbe potuto stravolgere l’esito della gara e le gerarchie della classifica per la squadra guidata in panchina da mister Spalletti.
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La spiegazione tecnica: l’intervento di Luca Marelli a DAZN
Per fare luce sull’accaduto e analizzare con freddezza la dinamica, è intervenuto negli studi televisivi di DAZN l’ex arbitro Luca Marelli. L’opinionista ha analizzato minuziosamente l’azione, promuovendo senza alcuna riserva sia l’operato in campo del direttore di gara Fabio Maresca, sia l’immediato controllo effettuato dalla postazione video.
Secondo il parere tecnico dell’ex fischietto, le immagini non lasciano spazio a interpretazioni dubbie riguardo alla regolarità del fondamentale intervento difensivo. Ecco la sua analisi dettagliata:
«86° minuto, l’episodio sul quale l’Atalanta recrimina per un possibile calcio di rigore a suo favore. Al momento del cross, Gatti tocca il pallone col braccio destro, in realtà il check del Var dura veramente molto poco, difficile che abbia visto qualcosa Maresca, al limite può averlo intuito, ma al Var inquadrano velocemente l’episodio, il braccio rimane fermo e poi nel secondo momento si ritrae verso il corpo, risultando molto aderente al corpo stesso, non c’è mai un movimento ad allargare, motivo per cui la decisione è stata veloce e soprattutto corretta».
Il check del VAR e la chiusura delle polemiche
La tempestività del check del VAR ha dunque confermato in via definitiva la primissima valutazione dell’arbitro. Il braccio del difensore è stato giudicato in una posizione del tutto naturale e aderente al corpo, privo di qualsiasi movimento volto ad aumentare in maniera fallosa il proprio volume. Questa chiara lettura regolamentare spegne di fatto ogni tipo di polemica sollevata dalla sponda bergamasca in un finale di partita vissuto ad altissima tensione.