Buffon a 360°: «L’Italia può vincere il Mondiale! Dopo il 2006 posso morire in pace» – VIDEO

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Il portiere della Juventus e dell’Italia ha rivissuto la sua carriera in Nazionale e ha parlato anche dei giovani del club bianconero. Le parole di Buffon

Riavvolge il nastro lungo 20 anni Gigi Buffon, portiere della Juventus e della Nazionale, sulla cresta dell’onda da un quarto di secolo, in Nazionale da 20 anni e celebrato nei giorni scorsi con la maglia azzurra, indossata solo da lui nel match contro la Macedonia. Gigi ha parlato al canale “YouTube americano “Copa90“, raccontando le sue sensazioni sulla Nazionale e non solo: «Il Mondiale dobbiamo guadagnarcelo. Quando rappresenti una Nazione come l’Italia non puoi iniziare una competizione pensando di non vincerla.Non ho mai iniziato una competizione pensando di non vincerla, è umano che sia così e con l’Italia non puoi non sognare di vincere. Il calcio è cambiato tanto in questi 20 anni ma io sono riuscito comunque a ritagliarmi uno spazio importante, è molto bello».

Gigi ha poi parlato degli avversari e dei compagni di squadra incontrati lungo il suo percorso: «Visto il ruolo sono amico dei difensori perché mi proteggono e ‘odio’ gli attaccanti. Ho giocato contro Cristiano Ronaldo, Ronaldo, Messi e Zidane: questi giocherebbero ovunque. Ho avuto la fortuna di giocare con Thuram, Cannavaro, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Rugani, Ferrara, Montero, Nesta, Materazzi ed è impossibile fare una classifica. Gli italiani più forti? Totti, Del Piero, Pirlo, Baggio e Maldini. La maglia più bella indossata in Nazionale? Quella indossata contro la Macedonia è sicuramente la mia maglia preferita perché è bella ed è un piccolo premio per me. Ho fatto 17 anni alla Juve, dieci al Parma, 20 in Nazionale più altri quattro o cinque nel settore giovanile azzurro: ho avuto solo tre squadre e la maglia azzurra per me è come una seconda pelle. Vittoria al Mondiale nel 2006? Posso morire in pace, è una gioia che vale il biglietto della vita perché ho realizzato il sogno che ha ogni bambino che inizia a giocare a calcio».

Il portierone bianconero ha parlato anche dei giovani talenti in orbita Juve e non solo: «Cosa penso di Rugani, Mandragora, Bentancur, Bernardeschi e di tutti gli altri giovani della Juve? Hanno delle qualità superiori, a livello tecnico e morale, e questo li aiuterà a fare una carriera importante. Non so se è l’ambiente Juve che aiuta, ma ho trovato tutti ragazzi che hanno voglia di imparare. Il portiere giovane più interessante? Sicuramente Donnarumma, si è meritato la curiosità che c’è attorno a lui. Quali portieri apprezzo? Quelli bravi li aprezzo tutti. Se Neur fa qualcosa di bello in un match mi piace proprio sentire che dentro di me c’è del rispetto per lui, vale lo stesso per Courtois o De Gea ma anche per Oblak, Szczesny, Hart, Handanovic, Lloris e Alisson».