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2013

Cagliari, Marroccu: «Galliani ha ragione: campionato falsato»

Avatar di Redazione CalcioNews24

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isarenas tribuna notte (piras)

CAGLIARI FIORENTINA MILAN MARROCCU – Intervenuto ieri pomeriggio in seguito al comunicato del Milan, che ha lanciato pesanti accuse e giudicato il campionato falsato per la decisione di far giocare a porte chiuse il Cagliari per la terza gara consecutiva (ma molte sono state le altre occasioni), il direttore generale rossoblù si è schierato dalla parte del collega Adriano Galliani: «Il Cagliari sta facendo una figura vergognosa. Stiamo riuscendo a essere additati come una Regione le cui istituzioni non riescono a trovare un accordo nemmeno per aprire uno stadio per cinquemila persone. In sei mesi di campionato abbiamo passato di tutto. Prima abbiamo  giocato senza pubblico, poi con lo stadio aperto a metà, poi con l’accesso libero a tutti e infine di nuovo con lo stadio chiuso. Abbiamo avuto reclami sulle carenze strutturali, problemi sull’ordine pubblico, con i Vigili del Fuoco e con la ASL, problemi con tutti e sempre per motivi diversi. Evidentemente un vero problema non c’è, ma è il Cagliari Calcio il problema o forse il presidente che si trova ancora agli arresti domiciliari sempre per questioni legate allo stadio. E intanto noi ci facciamo una figura meschina», ha dichiarato Francesco Marroccu, sostituitosi a Ivo Pulga nella consueta conferenza stampa del pre-partita.

La situazione non va già al dirigente del Cagliari, la cui amarezza corrisponde al senso di impotenza della società sarda: «Se pensate che a un giorno dalla gara noi ancora non sapevamo dove si sarebbe giocato perché la Commissione Comunale si è dichiarata incompetente dicendo che la capienza dei settori sarebbe stata superiore alle cinquemila unità, ma noi non abbiamo mai chiesto questo. Abbiamo solo chiesto di poter far accedere i nostri abbonati e tra l’altro ci siamo rivolti alla Commissione dopo che questo ci era stato indicato dal Prefetto in un comunicato ufficiale. Dall’esterno ormai ci definiscono una banda di dilettanti perché questo è il messaggio che passa e credo che abbiamo toccato il minimo storico».

E poi arriva la risposta ad Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan, le cui dichiarazioni hanno trovato d’accordo Marroccu: «Il Milan ha detto solo la verità. Il Cagliari ha dato tre punti alla Roma perché l’allora Prefetto aveva rinviato una partita, poi decisa dal Giudice sportivo, poi abbiamo giocato a Parma contro la Juve e contro altre squadre alcune volte con il pubblico e altre senza. Non è possibile dire che il campionato del Cagliari sia stato regolare, ma secondo quanto dice Galliani non è il Cagliari il problema, bensì la gestione quantomeno singolare dell’intera vicenda dello stadio. Il Cagliari sta diventando una squadra indesiderata e un domani ci penseranno due volte prima di farci iscrivere al campionato. Un danno di immagine enorme per noi ma anche per tutta la Sardegna perché il Cagliari e il calcio in generale sono una fonte di reddito importante e noi da soli stiamo riuscendo a farci del male. Se Cellino presumibilmente si fosse chiamato Rossi, noi ora avremmo uno stadio. Noi gli inviti e le preghiere le abbiamo fatte ai nostri politici ma non sono servite. I nostri tifosi non hanno bisogno di alcuna indicazione perché si sono sempre comportanti benissimo pur essendo loro, insieme a tutta la Sardegna, la parte più danneggiata in questa vicenda. Non so come avrebbero reagito in altre città».

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