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Rastelli e il progetto Cagliari: «Gettiamo le basi per un futuro importante»

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Reduce dalla sconfitta interna contro il Sassuolo, il Cagliari di Massimo Rastelli è alla ricerca di rivincite già a partire dalla sfida contro il Chievo: ecco il punto in casa rossoblu del tecnico campano

Battuta d’arresto per il Cagliari nel turno infrasettimanale di Serie A: Sassuolo corsaro 0-1 alla Sardegna Arena. Ma i rossoblu, dopo un ottimo avvio di campionato, è pronto a ripartire già dal prossimo weekend e dalla sfida contro il Chievo. Intervenuto a Radiolina, il tecnico Massimo Rastelli ha fatto il punto della situazione in casa sarda, a partire dalla sconfitta di mercoledì: «Non si è visto il solito Cagliari, ma i ragazzi hanno comunque dato tutto in campo. Nel finale abbiamo provato ad allargare la difesa del Sassuolo, così siamo riusciti a creare qualche occasione pericolosa con Giannetti. Niccolò si è fatto trovare pronto, purtroppo però non è stato fortunato. Ieri avrebbe meritato sicuramente il gol. Pavoletti? Nel secondo tempo Leonardo ha chiesto il cambio a causa di un affaticamento ai flessori. È molto stanco, sta recuperando velocemente ma non è ancora il Pavoletti che tutti conosciamo. Chievo? Quella col Chievo sarà un’altra gara delicata. I clivensi sono una squadra tosta, esperta».

Continua il tecnico del Cagliari, come riportano i colleghi di Cagliarinews24.com: «Barella? Nicolò sta dimostrando quanto vale. Mi auguro possa trovare continuità di rendimento. È un ragazzo maturo, in questi mesi ha sorpreso un po’ tutti. Van der Wiel? Per van der Wiel dobbiamo aspettare ancora un po’. In questo momento sta facendo dei lavori personalizzati. Spero di averlo a disposizione tra qualche settimana. Progetto Cagliari? Lavorare tre anni nella stessa squadra non è semplice per un allenatore. Ho avuto la fortuna di riuscirci qui a Cagliari, per questo ringrazio il presidente Giulini. Sono coinvolto a 360° nel progetto: stiamo cercando di gettare le basi per un futuro importante per il club. Continueremo a lavorare sul 4-3-1-2, credo sia il vestito migliore per questa squadra. Può capitare che qualche volta si cambi modulo, ma la nostra strada è quella. La Sardegna Arena? Ora allenatore e giocatori hanno un contatto diretto coi tifosi. La nostra nuova casa è molto bella e confortevole, faccio i complimenti alla società e a chi ha lavorato alla costruzione dello stadio».