City, Tourè: «Perché sono rimasto»

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L’ivoriano spiega i motivi del rifiuto all’Inter: l’intervista

Il gran rifiuto di Yaya Tourè qualche settimana fa ha fatto male all’Inter, che però si è rifatta alla grande con l’acquisto di Geoffrey Kondogbia. Alla faccia dell’ivoriano del Manchester City, insomma, che in un primo momento pareva veramente molto vicino ai nerazzurri, salvo poi cambiare idea sul finire del campionato inglese. Il motivo? Lo ha spiegato lo stesso Tourè oggi nel corso di una intervista: niente di personale ovviamente con l’Inter e con Roberto Mancini, teccnico per il quale l’ivoriano nutre stima, piuttosto una profonda identificazione con il Manchester City, club di cui Tourè (dice) vuole diventare una bandiera per i prossimi anni. Per il 32enne centrocampista una profonda conversione quasi rispetto al passato.

TOURE’ SI RACCONTA – Così Tourè nel corso dell’intervista al Manchester Evening News di oggi: «Mi sono domandato sempre il motivo per cui alcuni calciatori rimanesse in un club per tanto tempo, da Paolo Maldini ad Alessandro Del Piero, ma come calciatore ho capito che è molto importante quando la gente ti segue: i tifosi del Manchester City fanno grandi cose per noi e queste cose io non potevo ignorarle. Voglio rimanere qui per tantissimo tempo ancora»