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2016

Abbiati: «Milan, gioco un altro anno?»

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abbiati milan gennaio 2016 ifa

E su Balotelli: «Faccio il tifo per lui, è un bravo ragazzo»

Nella camera 42 di Milanello è nata l’amicizia tra Christian Abbiati, Cristian Brocchi e Rino Gattuso. L’unica tripla tra l’altro del centro sportivo rossonero. Erano gli anni di Carlo Ancelotti e Paolo Maldini, anni in cui i giocatori bussavano alla 42 per sfogarsi o svagarsi durante i ritiri. Era più di una camera allora la 42, era un altro spogliatoio.

CALCIO E AMICIZIA – «Io, Cristian e Gattuso abbiamo chiesto la camera a tre quando tutti avevano la classica camera a due: un gesto di amicizia.­ Era la camera di riferimento, venivano tutti per parlare. Anche di notte, a tutte le ore. E la porta era sempre aperta. Io e Cristian siamo diventati amici da ragazzi, siamo cresciuti in zone non lontane e mi è sembrato simpatico da subito. L’amicizia continua. Sono stato più di una volta a vedere Gattuso allenatore e la Primavera di Cristian quando potevo. Io e Cristian abbiamo carattere opposto: io silenzioso e introverso, Brocchi molto più estroverso. Il calcio mi ha aiutato anche in questo, a formare il mio carattere. Ora mi fa strano avere un amico come allenatore», ha raccontato il portiere del Milan, che con i due amici ha aperto un locale a Milano – il CSide – e ha festeggiato la Champions del 2003 con lo stesso tatuaggio. Nel frattempo la 42 è finita ad Andrea Poli e Luca Antonelli, altri due con lo spirito giusto. Ora Abbiati dorme insieme ad Ignazio Abate nella stanza che fu di Alessandro Nesta e Andrea Pirlo.

TALENTO E FUTURO – In occasione dell’incontro “Saranno famosi”, promosso a Crema dagli organizzatori del Trofeo Dossena in collaborazione con il Milan e la Gazzetta, Abbiati ha parlato anche di Mario Balotelli: «Ha un potenziale enorme, io tifo per lui. Perché non rende come ci si aspetta? Difficile dirlo, ma di sicuro è un bravo ragazzo. Nelle ultime due giornate ha dato bei segnali. Se è stato Brocchi a convincerlo a cambiare? Non so, ma il campionato si gioca su 38 partite». E poi sul suo futuro: «Il Milan è la mia seconda famiglia, da quasi 20 anni sono in rossonero. Io farei volentieri un altro anno, ma vediamo che cosa ne pensa il Milan».

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