Lo sdoppiamento di Candreva: super in Nazionale, male con l’Inter. Il motivo?

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Come Dottor Jekyll e Mister Hyde, l’esterno dell’Inter e della Nazionale Candreva è protagonista di partite brillanti e prove opache

Cross tagliato sul secondo palo dopo due finte e Immobile che insacca agevolmente di testa. I tifosi interisti ieri avranno sgranato gli occhi increduli a quello che stavano vedendo, perché in effetti il primo tempo dell’ala italiana si poteva riassumere così: disastroso come tutti i suoi compagni.

Imballato, mai un traversone pericoloso in mezzo per Belotti e Immobile. Fuori dal gioco come gli capita spesso anche in maglia nerazzurra, attirando gli eccessivi fischi del pubblico nerazzurro. Poi nella ripresa lo squillo decisivo per la vittoria finale.

Quindi quale Candreva? Se lo domandano anche molti interisti. Gli 11 gol (tra cui quello bellissimo nel derby) e 8 assist della scorsa stagione non sono bastati a dissipare i dubbi e le preoccupazioni di molti tifosi nerazzurri ogniqualvolta scende in campo. Dopo un lungo inseguimento di mercato con la Lazio, Candreva giunse all’Inter per 23 milioni di euro e moltissimi si resero conto che con Perisic e Icardi avrebbe formato un terzetto offensivo da primissimi posti in Italia.

Le speranze dei tifosi svanirono ben presto grazie alle prestazioni offerte dal calciatore: il “modus operandi” di Candreva è sempre il medesimo, palla tra i piedi, finta controfinta, altra finta e traversone sparato sulla schiena del terzino avversario con Icardi in mezzo all’area sconsolato. Ma Candreva è molto più di questo, encomiabile il suo lavoro di ripiegamento andando a raddoppiare sistematicamente insieme a D’Ambrosio l’attaccante avversario. Lavoro che va a penalizzare anche la sua efficacia in attacco, paragonando i numeri interisti infatti a quelli laziali si nota come senza dover tornare sempre nella sua metà campo l’esterno ha collezionato 11 gol e 15 assist con la squadra biancoceleste.

Sottovalutato? Forse, ma i tifosi interisti sono certi di non aver visto ancora a pieno le qualità del esterno del nazionale. Forse Spalletti riuscirà a massimizzare il suo potenziale facendolo esplodere definitivamente in maglia nerazzurra, caricandolo di pressione visto anche la rivalità con Joao Cancelo quando smaltirà l’infortunio per una maglia da titolare.