Carrera e Alessio: "Tutto merito di Conte. Felici di stare con lui" - Calcio News 24
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2013

Carrera e Alessio: “Tutto merito di Conte. Felici di stare con lui”

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alessio ifa

Conquistato il 29imo scudetto, Antonio Conte ha lasciato spazio ad Angelo Alessio e Massimo Carrera, i suoi collaboratori. Esattamente come lo scorso anno è toccato a loro due presentare la prossima sfida contro l’Atalanta e parlare anche del periodo in cui, ad inizio stagione, si sono alternati sulla panchina della Juventus per la squalifica del titolare della panchina per colpa di scommessopoli.

Alessio

E ora dopo lo scudetto?
“L’obiettivo è battere il record di Capello”.

Dal punto di vista individuale cosa avete dato in questo campionato?
“Questo è il terzo anno che lavoro con Antonio e abbiamo raggiunto una promozione con il Siena e vinto due campionati e una Supercoppa con la Juve. E’ un leader ed è un vincente. Io rimango alle sue direttive. Servire Antonio è un onore ed è un piacere. Voglio seguirlo ovunque e voglio continuare a seguire le sue indicazioni. Non mi interessa intraprendere una carriera da solo. Rimango fedele ad Antonio e credo che anche lui sia contento del mio lavoro”.

Una fotografia della stagione
“I primi due mesi ero squalificato come Antonio e abbiamo sofferto entrambi in tribuna. Lui, in particolare, pativa ed era come un leone in gabbia. Il momento più bello è stata la prima partita con il Napoli in cui io ero in panchina. Fu una gara difficilissima che sentivamo in particolar modo e vincemmo. Ovvio che le indicazioni erano quelle di Antonio. Io le ho solo riportate. Quand’è tornato dalla squalifica ha messo in campo una rabbia doppia”.

Questa squadra ha dato segni di logorio?
“Non ne ho visti. I ragazzi sono da elogiare perché hanno una fame e una voglia di mettersi a disposizione senza eguali. Il concetto di questa Juve è il concetto di Antonio e tutt o il nostro staff lavora nella stessa direzione”.

Quanto manca alla Juve per essere competitiva in Europa?
“La Juve ha iniziato questo percorso soltanto lo scorso anno. Abbiamo vinto due campionati in modo strepitoso mentre in Europa abbiamo capito qual è la nostra dimensione. Ci vorrà del tempo e una mentalità diversa e come ha detto Antonio anche qualche accorgimento (mercato, ndr)”.

Carrera

Dopo lo scudettocercherete di battere altri record o ci sarà spazio per le seconde linee?
“Certamente Antonio in queste ultime tre gare darà spazio a chi ha giocato meno ma è stato comunque importante per vincere lo scudetto. Arriviamo da otto vittorie consecutive e andremo in campo per vincere e magari battere qualche altro record. Faremo capire alla squadra che raggiungere questi record sarebbe chiave per entrare ancora di più nella storia di questa società”.

La proposta di Andreazzoli del Timeout?
“Non so quanto potrebbe essere utile al calcio perché ci sono già tanti tempi morti nel calcio”.

Dal punto di vista individuale cosa avete dato?
“Siamo uno staff unito, Abbiamo giocato tutti e tre nella Juve e sappiamo cosa vuole dire giocare con questa maglia. Il merito è tutto di Antonio che è un grande motivatore, è carismatico ed ha polso. E’ forte. Sono contento di stare con lui”.

Una fotografia della stagione?
“Le indicazioni di Antonio in settimana le riportavo sul campo la domenica. E’ stata una stagione molto bella, tutta, nessuna sfida esclusa. Quando sei alla Juve è normale. Complimenti ai ragazzi perché nonostante la sua assenza hanno dato il massimo come se in panchina ci fosse stato lui”.

Conte resterà?
“Non ha ancora parlato né con il presidente né con Marotta. Faranno le loro considerazioni. Poi questa domanda dovreste farla a lui. E’ un vincente e vuole migliorarsi e quindi se ha chiesto il confronto con il presidente e l’amministratore delegato è perché vuole mettere in chiaro questa cosa”.

Segni di logorio della squadra?
“Nessuno. Perchè una squadra che vince due campionati consecutivi non è certamente logora”.

Ve la siete presa quando ha detto che ad inizio campionato con voi due in panchina la squadra giocava con le gomme sgonfie?
“Ovvio che per colpa della sua assenza e per il fatto che era appagata all’inizio aveva perso un po’ di cattiveria. Ma siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato tutti per la Juve”  

Quanto manca alla Juve per essere competitiva in Europa?
“Il Bayern ha dimostrato di essere una grande squadra. Noi abbiamo perso 4-0 tra andata e ritorno, mentre il Barcellona ne ha presi 7. Quindi evidentemente con qualche accorgimento in più possiamo giocarcela”.