Clamoroso a Palermo, dopo la retrocessione c’è il rischio fallimento: 120 mln di debiti

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© foto Palermo Calcio

I giudici di Palermo avrebbero aperto un fascicolo sulla situazione debitoria dei rosanero ma la società smentisce

Per il Palermo i guai sembrano non finire mai. Dopo una stagione che è sembrata più una lenta agonia tra la lenta ma inesorabile retrocessione in serie B e il tribolato passaggio di proprietà da Zamparini a Paul Baccaglini. Secondo quanto ha riportato “Il Giornale di Sicilia”, i magistrati di Palermo avrebbero aperto un fascicolo per un presunto debito da 120 milioni di euro a carico della società. Al momento non ci sarebbe iscritti nel registro degli indagati ma i pm siciliani stanno cercando di capire se ci sono gli estremi per avanzare una richiesta di fallimento in caso di insolvenza da parte della società rosanero. Le indagini sarebbero scattate dopo gli esposti di numerosi creditori e che getta ombra sul passaggio di consegne tra Zamparini e Baccaglini.

La risposta del Palermo

Eppure l’arrivo dell’istrionico e giovane neo presidente sembrava aver dato nuova linfa ad una realtà fiaccata dai risultati e dall’imminente retrocessione. Dal canto suo il Palermo rispedisce al mittente le accuse le fa attraverso le dichiarazioni de legale della società Enrico Sanseverino: «Non esiste alcuna istanza di fallimento della società Palermo Calcio presentata dalla Procura. Non esiste alcuna esposizione debitoria della società per 120 milioni e a oggi non è stata eseguita alcuna attività di acquisizione di documenti o altro da parte della Finanza». Parole che almeno per il momento sembrerebbero rassicurare i tifosi del Palermo ma il rischio è che si ricrei una situazione “fantasma” come quella accaduta al Parma e che la “bomba” debitoria possa esplodere senza preavviso, travolgendo squadra e tifosi.