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Come verrà gestito Nico Paz in Cremonese Como. Svelato il piano di Fabregas per l’argentino
Come verrà gestito Nico Paz in Cremonese Como. Cesc Fabregas ha in mente questo piano per il fantasista argentino
Il cammino del Como prosegue con un appuntamento cruciale per le ambizioni del club, ma il tecnico Cesc Fabregas deve fare i conti con un’infermeria che continua a destare serie preoccupazioni. Il grande e pressante interrogativo tattico per l’attesa sfida contro la Cremonese ruota integralmente attorno alle reali condizioni fisiche di Nico Paz. Il talentuoso trequartista è stato inserito nella lista dei convocati per il match, ma il suo effettivo impiego sul terreno di gioco appare attualmente molto improbabile a causa di un persistente fastidio.
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Le condizioni del fantasista e il bollettino medico
L’impatto del giovane talento argentino sulle dinamiche offensive della compagine lariana è stato finora fondamentale, motivo per cui la sua potenziale assenza rappresenta un ostacolo non indifferente. La situazione clinica, tuttavia, impone una linea di massima prudenza. Come riporta un approfondimento sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, il quadro è chiaro: “salvo miracoli dell’ultima ora, il numero dieci non potrà scendere in campo stasera a causa dei postumi di una botta ricevuta da Valentini due settimane fa al Bentegodi di Verona. Paz ha saltato l’ultima partita di fronte al proprio pubblico contro il Parma; in settimana ha lavorato a parte ma l’edema osseo non si è completamente assorbito e Fabregas lo porterà in panchina ma molto probabilmente deciderà di non rischiarlo, anche se il giocatore, di carattere un generoso, spingerà per essere della partita”.
La cautela di Fabregas e le soluzioni tattiche
La priorità assoluta dello staff medico e dell’allenatore del Como è quella di scongiurare pericolose ricadute che potrebbero compromettere l’utilizzo del giocatore nei prossimi mesi. Un edema osseo rappresenta infatti un infortunio estremamente insidioso che necessita di tempistiche di assorbimento precise. Pur apprezzando la lodevole generosità e la gran voglia di scendere in campo del proprio numero dieci, la panchina non è disposta ad azzardare inutili forzature.
L’ipotesi di gran lunga più accreditata vede dunque l’ex canterano del Real Madrid accomodarsi inizialmente in panchina. Contro un avversario solido come la Cremonese, il mister dovrà inventarsi nuove geometrie offensive per sopperire alla mancanza della sua stella, sperando di riaverlo al cento per cento per i futuri e decisivi impegni di campionato.