Serie A
Conferenza stampa Hiljemark alla vigilia di Pisa Cagliari: «Non penso alla pressione. Dobbiamo dimostrare orgoglio in campo»
Conferenza stampa Hiljemark alla vigilia di Pisa Cagliari: le dichiarazioni verso il match della 29ª giornata di Serie A 2025/26
Oscar Hiljemark, allenatore del Pisa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cagliari. Le sue parole:
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MOMENTO – «All’inizio della settimana la sensazione non era buona, è normale dopo una sconfitta così. I primi giorni sono stati duri per tutti, anche per me: devi lavorare molto sulla testa per cambiare atteggiamento. La reazione della squadra, però, è stata positiva. Nei primi 50 minuti dell’ultima partita avevamo fatto cose molto buone, poi abbiamo commesso errori che non possiamo permetterci. Ma la risposta in settimana è stata forte: ci siamo allenati bene e speriamo di trasformarlo in una prestazione di qualità per tutti i 90 minuti. Per quanto riguarda la pressione, non ci penso. In questo momento non conta la mia situazione personale: conta il Pisa. Lavoriamo insieme, io voglio vincere come tutti voi. Ho fatto solo cinque partite qui: so che devo fare molto di più. Il mio pensiero è solo migliorare ciò che posso cambiare e preparare al meglio la partita di domani».
SALVARE L’ORGOGLIO – «Sì, certo. Ne parliamo ogni giorno. I primi giorni dopo la partita sono stati molto duri per tutti, ma questo è il nostro lavoro. Sappiamo in che situazione siamo e sappiamo cosa rappresentiamo per la città, per i tifosi, per noi stessi. L’orgoglio è fondamentale: dobbiamo giocare per il Pisa, per la maglia, per la gente. E dobbiamo dimostrarlo in campo, non solo a parole».
TRAMONI E GIOCATORI CHE HANNO MENO SPAZIO – «In questo momento tutti i ragazzi che sono disponibili li prendo in considerazione. Sto pensando a cosa possiamo fare domani per giocare al meglio in base a come giocherà l’avversario, e scelgo sempre ciò che ritengo migliore per la squadra. È vero che alcuni hanno giocato molto e altri meno, ma il calcio è così: posso schierarne solo undici. E anche chi ha fatto due o tre buone partite consecutive non ha alcuna garanzia di giocare sempre, perché tutto può cambiare in base alla forma, agli avversari e a ciò che serve alla squadra. Per quanto riguarda Tramoni: lui sa benissimo cosa gli chiedo. Se fa molto bene e dimostra in allenamento di essere pronto, allora sarà a disposizione come tutti gli altri. Ci sono possibilità per tutti, anche per lui, come per il resto del gruppo».
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