Connect with us

2013

De Laurentiis rilancia: Mazzarri o Cavani non importa, sarà grande Napoli

Avatar di Redazione CalcioNews24

Published

on

de laurentiis primissimo piano ifa

Le voci di calciomercato si rincorrono come sempre nei tempi sbagliati: il Napoli ha da difendere il prestigioso traguardo del secondo posto, affermazione stagionale e chiave per il rilancio del progetto futuro. Oltre alla piazza d’onore però sembra già dover rincorrere il suo calciatore più rappresentativo – quel Cavani in odore di grande salto internazionale – e l’allenatore che l’ha riportata a competere ad altissimi livelli.

CAVANI AL PASSO D’ADDIO? – Per il Matador dipende dalla società, per la società dipende dal calciatore. La sensazione è che sia ancora tutto apertissimo. Sul contratto del centravanti uruguaiano pende una clausola rescissoria del valore di 62 milioni di euro che entra in vigore il 30 giugno 2013 per perdere efficacia il seguente 12 agosto, data stabilita in funzione della necessità da parte del Napoli di avere tempo a disposizione per l’eventuale complessa sostituzione. La certezza è che, qualora Cavani dovesse partire verso altre destinazioni, lo farà soltanto dopo pagamento dell’intera clausola liberatoria: in pratica seguendo lo schema-Lavezzi, la proprietà non ha bisogno di incassare contante da una cessione pesante perché in certificato attivo di bilancio ma – venendo incontro alle necessità ed al volere di un top player – si è garantita una contropartita economica tale da rinsaldare con forza il progetto tecnico. Altre certezze: il Matador sta bene a Napoli e diversi club di primo rilievo internazionale – vedi Real Madrid, Manchester City, Chelsea e Psg, senza escludere clamorose sorprese – hanno già sondato il terreno e manifestato interesse all’entourage del calciatore.

MAZZARRI TRA SECONDO POSTO E FUTURO – Sarebbe inspiegabile il tentennamento mostrato nell’intero arco della stagione in merito al suo futuro professionale se l’indecisione non fosse concreta: le voci su un suo possibile addio hanno coinciso con il primo momento complesso della stagione partenopea, lo stesso Mazzarri avrebbe volentieri evitato tale circostanza, ragion per cui alla base della sua poca chiarezza in merito c’è la reale possibilità di cambiare aria. Il presidente Aurelio De Laurentiis, proprio negli ultimi giorni, si è esposto con parole più chiare rispetto all’affaire Cavani: l’obiettivo è confermare il tecnico toscano alla guida del Napoli aumentandone il suo potere all’interno della società e soprattutto in chiave mercato, dove gli sarebbe garantita la costruzione di un Napoli altamente competitivo. C’è margine di trattativa per rilanciare il legame tra società e tecnico con un accordo pluriennale – che eviti il ripetersi di quanto accaduto negli ultimi tempi – ma è altrettanto plausibile l’interesse che altri club italiani avrebbero avanzato verso le sorti dell’attuale allenatore del Napoli.

IL PROGETTO DELLA SOCIETA’ – De Laurentiis in primis sembra aver compreso come il suo Napoli si appresti alla fine del secondo ciclo della sua gestione e che il progetto tecnico necessiti di linfa vitale per rinnovarsi e riconfermarsi ad alti livelli. Tradotto: è giunta l’ora di investire pesantemente sull’organico. In tal senso la conquista del secondo posto è fondamentale: sia in chiave economica – oltre venti milioni di euro andrebbero a rinsaldare le casse partenopee in vista della prossima campagna acquisti – che di appeal, con la massima competizione europea che andrebbe inevitabilmente ad attrarre i tanti calciatori che non l’hanno guadagnata con i rispettivi club d’appartenenza. Cinquanta i milioni (circa 25 dal secondo posto) per rilanciare il Napoli del futuro, circa settanta considerando le cessioni di giocatori oramai bocciati (se resta Mazzarri potrebbe partire Inler), addirittura oltre cento qualora Cavani scegliesse altri lidi: un portiere, un difensore, un paio di centrocampisti ed un attaccante – due con la partenza del Matador – per valorizzare l’organico. Gli identikit: un portiere alla Marchetti, Ogbonna, Nainggolan, un centrocampista di qualità alla Borja Valero o Pjanic e Luis Muriel. Cinque nomi per un grande Napoli, sei con l’approdo di un grande attaccante se Cavani andrà via: fattore che non inciderà sulle ambizioni partenopee. Firmato Aurelio De Laurentiis.

Il calcio del giorno

Advertisement

Ultimissime

video

Change privacy settings
×