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Do you remember? Quando Pogba era il nuovo Gerrard

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Paul Pogba non parteciperà al Mondiale in Qatar e con la Juventus dovrebbe tornare dopo la sosta. Il vecchio “Polpo” è ormai lontano?

Fuori dal Mondiale e chissà quando lo si vedrà in campo con la Juventus. Nella settimana del derby d’Italia, per Paul Pogba le notizie sono tutte negative e le speranze dei tifosi bianconeri di misurarlo dal vivo e non vivere più del ricordo del bel tempo che fu sono naufragate con l’ufficializzazione di ieri. Esattamente 10 anni fa, il 1° novembre del 2012, era tutto un altro mondo. E chi avesse preso La Gazzetta dello Sport per leggere gli approfondimenti relativi a Juventus-Bologna giocata la sera prima, lo aveva fatto anche per conoscere meglio quel diciannovenne che aveva deciso proprio la partita al minuto 92 con un colpo di testa (anche la Juve di Conte, che pure stravinceva, qualche volta faceva fatica). Il giudizio era più improntato a un termine di paragone che certo non poteva non colpire: Pogba giocava alla Gerrard.

Esattamente come l’inglese, lo si vedeva correre instancabile, recuperare palloni (era o non era il Polpo?), mostrare una grinta che in Premier è obbligatoria e in Serie A fa la differenza e – la cosa più importante – segnare ed era già la seconda volta in 2 partite, peraltro
non tutte disputate per intero. Il paragone con il centrocampista del Liverpool è stato proposto anche più avanti e da un addetto ai lavori. É successo nel 2020, quando Pogba giocava nuovamente in Inghilterra, ed è intervenuto Paul Scholes: «Ho giocato un po’ con Pogba. Tutti sanno che talento ha. È stato grande nella Juventus, nella Nazionale Francese ai Campionati del mondo, e si è anche esibito magnificamente qui al Manchester United. Come centrocampista, può fare tutto. Paul è come Stephen Gerrard con il suo ritmo, la sua potenza, la sua tecnica».

La storia si completa così: dopo quel Juve-Bologna, il calendario propose Juventus-Inter (guarda la coincidenza). Pogba si accomodò in panchina e ci rimase, nonostante i nerazzurri di Stramaccioni andassero a violare per la prima volta il tempio dello Juventus Stadium. Dal che si traggono due morali. Senza Pogba, l’Inter ne ha già approfittato. E che se mai Fagioli reduce da un gol capolavoro non lo giocasse Allegri avrebbe lo stesso atteggiamento di Conte – chiamiamolo timido – nei confronti di un giovane in rampa di lancio.

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