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2009

FIGC, Abete: “No alla tecologia decisione penalizzante. A maggio sveliamo lo scenario post-Mondiale”

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Il presidente della FIGC, dopo aver toccato il discorso del “no” da parte della FIFA all’adozione dell’uso di strumenti tecnologici in campo per migliorare la direzione di gara da parte degli arbitri, è intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io lo Sport, in onda su RadioRai, per parlare nuovamente della questione. Il numero uno della Federcalcio azzurra si è detto affranto dalla decisione da parte dell’IFAB, la quale, secondo Abete, non considera alcuni aspetti fondamentali di questo passo in avanti che il mondo del calcio dovrebbe fare per rimanere a passo con i tempi: “Non siamo fuori dal mondo, ma il movimento internazionale non riesce a percepire che da alcuni grandi paesi c’è l’esigenza di dare risposte all’opinione pubblica e a un senso di giustizia. Il rischio è sottovalutare situazioni che terminanto aumenti di tensione e generano delusione nell’opinione pubblica. Si tratta di dare segnali di innovazione, anche parziali. Non bisognerebbe cambiare le regole in pochi minuti, ma sperimentare situazioni. La gente non capisce questa chiusura, la volontà  di non sperimentare non è mai un fatto positivo. La decisione dell’International Board mi sembra molto chiara. Non c’è volontà  politica e sportiva di aprire all’innovazione tecnologica in aree che potrebbero essere residuali e non strategiche. Parliamo di situazioni di ‘gol-non-gol’ e di sensori, non parliamo di moviola in campo”.

Abete poi analizza nuovamente la mancata presenza in Nazionale di Alessandro Nesta e Francesco Totti, ma mantiene viva la speranza di poter far cambiare idea ai due in futuro tramite i contatti con Lippi: “Ora tocca al nostro commissario tecnico Marcello Lippi scegliere, ci sono ancora due mesi davanti. Si spera che i calciatori scelti manifestino la loro volontà  di rispondere alla convocazione”.

Infine, sulla possibilità  che il nuovo c.t. della Nazionale venga comunicato a maggio, Abete rimane cauto:’ ‘A maggio sapremo qual è lo scenario che ci accompagnerà  dopo il Mondiale. Ora siamo a Belgrado con il ct Marcello Lippi per definire, con altre 5 federazioni, il calendario delle qualificazioni agli Europei del 2012. Prima dello scenario post-Mondiale, però, c’è il Mondiale. Cerchiamo di essere tutti concentrati per difendere al meglio il titolo”, una dichiarazione che però lascia spazio anche ad una potenziale conferma di Marcello Lippi.

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