2013
Fiorentina, Cuadrado: «Milan? Tiferò Juventus»
FIORENTINA CUADRADO – Si avvicina la sfida contro il Torino, fondamentale per la Fiorentina per la corsa all’Europa, che passa però anche dal risultato nel big match tra Juventus e Milan. Di questo ha parlato Juan Guillermo Cuadrado ai microfoni di Tuttosport: «Sono pronto. Ma non sarà una partita facile, il Toro è una squadra tosta, di qualità, si salverà senza problemi. Insomma, sarà dura ma io e i miei compagni faremo di tutto per vincere. Partita decisiva? Lo sarà se battiamo il Torino e la Juventus batte il Milan. Per questo l’affronteremo come fosse una finale. Il massimo sarebbe ripetere la partita vinta 4-1 contro l’Inter, per me quella è stata perfetta. Tifo per la Juventus? Io lo farò, nessun problema, o meglio tiferò per una vittoria della Juve, in questo modo il 3° posto potrebbe avvicinarsi di più… Non so se il Milan merita più di noi di andare in Champions, so che fino all’ultimo sarà battaglia. Noi non molliamo, sappiamo di essere una squadra forte e fin dall’inizio ce la stiamo mettendo tutta per andare in Europa», ha dichiarato l’esterno viola, che poi ha svelato cosa teme dei granata e parlato di alcuni avversari pericolosi: «Temo la grinta, la solidità, le sue ripartenze. Dovremo stare molto attenti e giocare come sappiamo. Tra i granata ci sono giocatori molto bravi, lo abbiamo visto e patito all’andata. Cerci? E’ un giocatore molto forte, rapido, di gran qualità e corsa, andrà marcato senza mai perderlo di vista. A me piace tanto pure Barreto, ci incrociammo a Udine nell’estate 2011 ma fu incontro breve, lui si stava curando da un infortunio, io me ne andai poco dopo a Lecce. Con Alessio ci siamo conosciuti l’estate scorsa in ritiro. Non pensavo che se andasse. Ritorno a Firenze? Se le cose andranno come speriamo l’anno prossimo avremo molti impegni e quindi servirà una rosa abbondante, ho fiducia nel progetto e nel lavoro della società. Non servono tanti rinforzi ma i giocatori forti sono sempre ben accetti. E Cerci lo è. Muriel? Non credo che l’Udinese lo lascerà andar via, non hanno in rosa un giocatore del suo tipo. E dopo Di Natale lui potrebbe diventare il simbolo dell’Udinese».
Il calciatore colombiano ha poi parlato delle voci di mercato che lo accostano a club come Juventus, Barcellona, Paris St Germain e Napoli: «Mi fa piacere leggere di tanti club così prestigiosi interessati a me, è un ulteriore stimolo ma tutto finisce lì, la cosa non mi fa perdere la testa, cerco di stare tranquillo e continuare a lavorare come ho fatto finora per finire bene la stagione e centrare qualcosa di importante. A Firenze sto bene, sono contento, voglio e penso di restare qui. La Fiorentina mi ha dato molto, mi sta facendo crescere, la prospettiva di continuare questa avventura mi piace molto. Stagione della consacrazione? Penso di sì, sto facendo bene anche se devo migliorare sotto porta. Alla gente piacciono i miei dribbling? Pure io mi diverto a farli ma quelli soli non bastano. Ho fatto tre gol eguagliando il mio primato stagionale però devo concretizzare di più, so che posso fare meglio. Arrivo spesso sotto porta ma mi manca un po’ di freddezza. Comunque entro fine campionato conto di riuscire a segnare almeno altre 2-3 reti. Magari già contro il Toro».
Infine, Cuadrado ha analizzato il boom del calcio colombiano e i punti di forza dei viola: «Semplicemente è emersa una generazione di buoni giocatori. Se Falcao verrà mai a giocare in Italia? Credo andrà in Premier. Il difensore più forte finora sfidato? A parte Roncaglia in allenamento, il mio amico Zuniga per cui domenica a San Siro ho fatto il tifo: speravo che il Napoli battesse il Milan ma va bene anche l’1-1. Nostro punto di forza? Saper giocare a pallone, non so se lo facciamo meglio degli altri, ma di sicuro lo sappiamo fare bene».