Fiorentina, Gonzalo Rodriguez: il difensore con il vizietto del goal - Calcio News 24
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2013

Fiorentina, Gonzalo Rodriguez: il difensore con il vizietto del goal

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IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO – Ognuno ha i suoi vizi, chi si droga, chi beve, chi gioca d’azzardo e chi non può fare a meno di segnare, nonostante sia un difensore. Gonzalo Javier Rodriguez, sbarcato quest’anno a Firenze dopo una vita passata al Villareal, sta vivendo in viola una seconda giovinezza, dove non si limita solo a fare il difensore, ma risulta decisivo anche in zona goal. Con i sottomarini gialli ha collezionato 184 presenze, mettendo a segno sei marcature. In riva all’arno invece gli sono bastate trentaquattro partite per centrare sei volte la porta, in una sola stagione. Con il decisivo goal al Siena infatti l’argentino, non solo ha deciso il derby toscano blindando il quarto posto, ma è anche diventato il difensore più prolifico nei cinque maggiori campionati europei.

I NUMERI PARLANO CHIARO – La prima volta risale alla 8^ giornata, quando a Verona, contro il Chievo, dagli sviluppi di un calcio d’angolo Gonzalo spunta dalle retrovie e con un tap-in vincente insacca per il goal del pareggio. Tre giornate più tardi invece, con un gran colpo di testa regala la vittoria contro il Cagliari. Pensate sia solo un caso? Vi sbagliate, perché alla 13^ giornata arriva un altro goal pesantissimo, stavolta contro l’Atalanta, assicurando con il suo mancino tre punti d’oro ai viola. Ma ecco che una semplice abitudine domenicale si trasforma in vero e proprio vizio: la giornata successiva infatti Gonzalo si presenta dal dischetto e con grande freddezza punisce il Torino. Alla 18^giornata invece la vittima sacrificale è il Palermo: Gonzalo si ripresenta dal dischetto e anche stavolta fa le veci del cecchino riuscendo a spiazzare il portiere. Destro, sinistro, di testa, dagli undici metri: cambia la forma, ma non la sostanza. E’ proprio vero quello che diceva Herman Hesse: «A nulla l’uomo rinuncia con più fatica che a un vizio» e Gonzalo, puntuale come un orologio, dipendente come un tossico, non può stare troppo a lungo senza segnare e così, anche a Siena timbra la vittoria con una rete che vale doppio. Si chiama vizio, ma in realtà si tratta di una vera e propria virtù, perché la Fiorentina, senza le sue sei reti, adesso avrebbe 11 punti in meno e a quest’ora sarebbe risucchiata in classifica tra Inter e Catania.

ANCHE SENZA TOP PLAYER – Con un Gonzalo così si può anche fare a meno di Berbatov, del top-player e del vero centravanti. L’argentino infatti ha segnato solo un goal in meno di Toni, uno in più di Cuadrado, uno in più di Pirlo, Destro, Insigne ed Immobile. Intanto da Torino giungono alcune voci di mercato: la Juventus starebbe accantonando l’obiettivo Jovetic per virare su Gonzalo, individuato come il tanto famigerato top-player da schierare centravanti per fare il salto di qualità. Che il calcio fosse una droga forse lo sapevamo già da tempo, ma dopo la trasferta di Siena abbiamo appurato che questa Fiorentina è sempre più tossica di sogni europei e sempre più dipendente dal suo difensore col vizietto del goal.