La Gazzetta stronca l’insofferente Higuain: Juve, ma davvero vale 94 milioni?

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Il pesantissimo giudizio della Gazzetta su Higuain ricalca un percorso che in Champions League proprio non convince. E ora la Juve si interroga sul valore di un attaccante pagato 94 milioni di euro

La prestazione di Gonzalo Higuain al Camp Nou è stata sintetizzata dal voto dato dalla Gazzetta dello Sport. Il 4 rifilato al Pipita sembra una sentenza, ma è il giudizio sulla prova dell’attaccante a cogliere nel segno: «A parte il pallone sciocco che perde e che avvia il gol del 3-0, c’è quel continuo chiedere ai suoi compagni quel pressing che lui non fa mai. Possibile? Già, qui, l’anno scorso fece una gara nulla, quest’anno ecco la replica. Solo tre gol in oltre 20 gare contro il Barcellona. Incubo». Come non definire la gara di Higuain un incubo?

All’indomani del crollo della Juve a Barcellona è impossibile difendere Higuain. Nemmeno Allegri lo ha fatto, rimarcando la sensazione di un giocatore che in certe partite non riesce mai ad essere lucido. In particolare ciò che fa indispettire del Pipita, straordinario rapace d’area di rigore ma anche ottimo creatore di occasioni da gol per i compagni, è l’atteggiamento. L’insolenza, ma più in generale la continua insofferenza nei confronti di chi gli gioca vicino stridono con la pochezza delle prestazioni fornite dallo stesso Higuain nelle grandi partite.

Higuain non è l’uomo del salto di qualità in Champions League

E’ vero, un alibi l’argentino ce l’ha: la Juve di ieri sera non avrebbe aiutato nessun attaccante al suo posto. Soprattutto nella ripresa la partita ha preso una piega tale per cui, anche un uomo con il dono dell’onnipotenza, avrebbe fallito miseramente. Ma c’è un problema molto più profondo che riguarda Higuain, che in 20 partite ufficiali giocate contro il Barcellona in carriera ha messo a segno appena tre gol. Segnale inequivocabile di una difficoltà palese a mantenere la lucidità quando la posta in gioco è alta.

Ora la Juve si interroga su un aspetto: i 94 milioni dati al Napoli per il pagamento dell’intera clausola rescissoria sono stati ben spesi? Onestamente no, perché i bianconeri avevano bisogno di un giocatore che consentisse un cambio di passo in Champions League, che Higuain non ha garantito nemmeno l’anno scorso, nel contesto di una stagione quasi perfetta. Adesso tocca al Pipita dimostrare di essere superiore anche alle critiche più feroci. E può farlo solo in un mondo: segnando quando il pallone pesa come un blocco di marmo. In quelle partite che valgono un’annata intera.

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