Genoa-Lazio, Prandelli fissa l’obiettivo: «Il Ferraris deve tornare un fortino»

Genoa-Lazio, Prandelli fissa l’obiettivo: «Il Ferraris deve tornare un fortino»
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Il tecnico rossoblu vuole tornare a vincere a Marassi anche se, nonostante le assenze, non si fida della Lazio

Tornare a far paura agli avversari al Ferraris, togliersi la grande soddisfazione di battere una squadra d’alta classifica come la Lazio ma, al contempo, mantenere alta la concentrazione perché i biancocelesti sono sempre temibili, nonostante le numerose defezioni. Questo in sintesi il pensiero di Cesare Prandelli alla conferenza stampa della vigilia di Genoa-Lazio, in programma domenica 17 febbraio alle ore 15.

Il Grifone sta attraversando un buon momento di forma, essendo imbattuto da tre giornate ma, nonostante ciò, in questo primo scorcio del 2019 non è ancora riuscito a conquistare i tre punti allo stadio Ferraris. Contro una Lazio che dovrà fare i conti con diverse assenze potrebbe essere l’occasione giusta per agguantare il primo successo casalingo del nuovo anno, anche se l’allenatore genoano ha invitato i suoi a non abbassare la guardia, dicendo chiaramente che sarà fondamentale l’interpretazione del match: «Voglio vedere non solo una squadra arrembante e coraggiosa – ha affermato Prandelli – ma una squadra che vuole fare la partita, che vuole vincere la gara». E proprio a tal proposito l’ex c. t. della Nazionale italiana ha lanciato un messaggio chiaro e forte ai suoi: «Vogliamo far tornare il Ferraris un fortino che può incutere paura agli avversari».

Soffermandosi sulle caratteristiche della Lazio, la guida tecnica del Grifone ha evidenziato come domenica i suoi ragazzi dovranno vedersela con una delle quattro o cinunque compagini più forti della Serie A, impegnata ancora su tre fronti e costituita da un organico duttile composto da calciatori che possono risultare decisivi con qualsiasi sistema di gioco. Dell’ex di turno Ciro Immobile, l’allenatore bresciano ha detto: «È sempre temibile, una punta che non dà riferimenti. Noi dovremo essere bravi a togliergli profondità». Sul fronte opposto è Goran Pandev il grande ex della sfida: «È una persona molto matura, seria e che dà consigli – ha rivelato l’allenatore del Genoa – Si sta allenando come se fosse un ragazzino, per me è una persona importante». Invece per quanto concerne la formazione che dovrebbe schierare in campo, Prandelli non si è sbottonato evidenziando di avere a disposizione circa quindici o sedici potenziali titolari che hanno il compito di farsi trovare sempre pronti per metterlo in difficoltà nelle scelte.

Nell’estate del 2016, Cesare Prandelli sfiorò la panchina della Lazio, ma quando la trattativa sembrava ormai sul punto di definirsi, saltò tutto all’ultimo momento. Parlando di questa vicenda, il tecnico genoano ha dichiarato che non è più il tempo di fare polemica, ma di guardare avanti e soprattutto di pensare al suo Genoa.

Patrizia Elisabetta Gallina