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Calcio italiano

Gianfranco Zola entra nel Club Italia: quale ruolo avrà e di cosa si occuperà. La sinergia con Viscidi e il progetto giovani

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Zola per calcio

Gianfranco Zola è il nuovo coordinatore dei progetti giovanili del Club Italia: l’ex Cagliari entra in Nazionale. Ecco di che cosa si occuperà

Gianfranco Zola torna a far parte della struttura della Nazionale italiana a quasi 30 anni dalla sua ultima presenza in azzurro. L’ex fantasista è stato scelto come nuovo coordinatore dei progetti delle attività giovanili del Club Italia, con il compito di contribuire alla crescita dei talenti e alla costruzione di un percorso più efficace verso la Nazionale maggiore.

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Il suo ingresso completa la riorganizzazione avviata dal presidente federale Giovanni Malagò, dopo le nomine di Claudio Ranieri come direttore tecnico e presidente del Club Italia e di Roberto Mancini come commissario tecnico. Zola lavorerà al fianco di Maurizio Viscidi, responsabile delle selezioni giovanili azzurre, concentrandosi soprattutto sul rapporto tra la Federazione e le società professionistiche.

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Quali saranno i compiti di Zola

Il ruolo affidato a Zola sarà differente da quello di capo delegazione, incarico inizialmente accostato al suo nome e ricoperto in passato da figure come Gianluca Vialli, Gianluigi Buffon e Gigi Riva.

L’ex numero 10 dovrà ideare e coordinare nuovi progetti dedicati allo sviluppo dell’attività giovanile, favorendo una maggiore collaborazione tra il Club Italia e le società di Serie A, Serie B e Serie C. L’obiettivo è creare una vera filiera azzurra, riducendo le difficoltà incontrate dai giovani nel passaggio dal settore giovanile al calcio professionistico e, successivamente, alla Nazionale maggiore.

Zola metterà a disposizione l’esperienza maturata negli ultimi anni come vicepresidente vicario della Lega Pro, incarico che continuerà a ricoprire al fianco del presidente Matteo Marani.

La riforma dedicata ai giovani italiani

Durante il proprio percorso in Lega Pro, Zola ha partecipato alla realizzazione di una riforma finalizzata a incentivare la crescita dei vivai. Dalla nuova stagione, le società di Serie C dovranno tesserare almeno 6 calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile. Il numero salirà a sette nel 2027/28 e a otto nell’annata successiva.

Il progetto non punta soltanto sul minutaggio dei giovani, ma sulla capacità delle società di costruire strutture e programmi realmente orientati alla loro formazione. Proprio il lavoro svolto in questo ambito avrebbe convinto Malagò e Ranieri a coinvolgere Zola nella nuova organizzazione federale.

LE PAROLE DI ZOLA – «Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo – ha spiegato Zola – a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani».

Malagò punta sul carisma di Magic Box

La Federazione ha scelto un ex calciatore dotato di grande esperienza internazionale e con una conoscenza diretta del calcio giovanile. Oltre alla carriera vissuta tra Napoli, Parma e Chelsea, Zola è stato assistente di Pierluigi Casiraghi nell’Italia Under 21 e ha successivamente allenato anche la selezione Under 16.

IL GIUDIZIO DI MALAGÒ – «Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro. Lo ringrazio perché ha accettato con entusiasmo, disponibilità e responsabilità. Con Ranieri, Mancini e Zola vogliamo costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano».

Il ritorno di Zola in Nazionale

Zola ha collezionato 35 presenze e 10 gol con la maglia dell’Italia. Tra i momenti più importanti della sua esperienza azzurra resta la rete segnata a Wembley contro l’Inghilterra, oltre alla partecipazione al Mondiale del 1994.

La sua carriera in Nazionale fu condizionata anche dall’enorme concorrenza presente nel reparto offensivo, con campioni come Roberto Baggio e lo stesso Mancini. Oggi il suo compito sarà differente: non creare occasioni sul terreno di gioco, ma aiutare il calcio italiano a individuare, accompagnare e valorizzare i possibili campioni del futuro.

Il rilancio immediato della Nazionale spetterà a Mancini, mentre Zola dovrà lavorare sul lungo periodo. La missione sarà ricostruire una filiera capace di trasformare i risultati ottenuti dalle selezioni giovanili in risorse concrete per la squadra maggiore.

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