Al Khelaifi nei guai per la villa sarda di Valcke

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Il patron qatariota Al Khelaifi accusato di corruzione: c’è di mezzo anche l’ex segretario Fifa, Jerome Valcke

Dove c’è la Fifa o i suoi residuati, sembra sempre annidarsi qualche guaio. Stavolta, però, è coinvolto anche Nasser Al Khelaifi, 43enne presidente del Paris Saint-Germain e massimo dirigente del gruppo BeIn Media, finito nel mirino del comitato etico della Fifa. Le indagini della giustizia svizzera sono arrivate fino a lui per colpa di Jerome Valcke, ex segretario generale nell’era Blatter, nell’ambito dell’ottenimento dei diritti tv per i Mondiali 2026 e 2030. La corruzione si nasconderebbe nel passaggio di una villa a Porto Cervo, sequestrata ieri dalla Guardia di Finanza di Sassari. La Fifa ha lanciato un’inchiesta per indagare le responsabilità dei personaggi coinvolti.

PROFILO NOTO – Valcke era già stato sospeso per dieci anni e multato nel 2016 a causa un altro caso di corruzione, riguardante però la vendita dei biglietti del Mondiale 2014 e i viaggi in jet privato, pagati con i soldi della Fifa. Valcke afferma tramite il suo avvocato che la villa fosse regolarmente affittata, ma Al Khelaifi non ci sta, come riportato da “La Gazzetta dello Sport”: «Non c’era ragione di corrompere nessuno, non avendo concorrenti per quei diritti», afferma una fonte vicina al presidente. Si attendono sviluppi, con il budget del PSG che dovrà comunque vedere un aiuto dalle sponsorizzazioni per esser riequilibrato.