I 5 migliori acquisti del 2014

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Tempo di bilanci: eccone uno sui migliori affari dell’anno

Manca ancora un’ora Capodanno, quindi facciamo in tempo a tracciare un bilancio per il 2014 che volge al termine. In questa sede tiriamo le somme sui cinque migliori acquisti che hanno caratterizzato l’anno che sta per concludersi. Non una classifica, bensì una breve lista di affari, che in alcuni casi non hanno richiesto investimenti economici esorbitanti. Del resto per mettere a segno un buon colpo di mercato non è necessario sborsare cifre record.

JEREMY MENEZ AL MILAN, ne è l’esempio più lampante. Dopo la corte serrata dell’amministratore delegato Adriano Galliani, è bastato il blitz di Filippo Inzaghi per impacchettare l’operazione. Un colpo low cost, considerando che l’attaccante francese ha lasciato il Paris St Germain a parametro zero. Arrivato a Milanello tra molte perplessità per la nota discontinuità di rendimento, Menez ha rigato dritto e ripagato la fiducia del suo allenatore superando il record personale di reti messe a segno nella sua carriera: era arrivato a sette reti, finora con il Milan ne ha, infatti, realizzate ben 8, sistemandosi al secondo posto nella classifica dei marcatori con Callejon, Di Natale e Icardi e alle spalle di Tevez. Al di là dei numeri, è evidente come Menez si sia subito integrato nella realtà rossonera: non a caso Inzaghi ha deciso di renderlo il terminale offensivo dell’attacco e al tempo stesso di sfruttarne la fantasia per rendere imprevedibile la manovra.

DIEGO COSTA AL CHELSEA: preso per pochi “spiccioli” dall’Atletico Madrid, l’attaccante brasiliano, naturalizzato spagnolo, ha fruttato una corposa plusvalenza ai Colchoneros, che lo hanno venduto per 38 milioni di euro ai Blues. Josè Mourinho gli ha affidato le chiavi dell’attacco e l’attaccante ha continuato a fare ciò con cui si è fatto notare in Spagna: i gol. Diego Costa non ha avuto bisogno di molto tempo per ambientarsi in Premier League, anzi, nonostante sia stato penalizzato da qualche acciacco al bicipite femorale, è riuscito a mettere a segno finora 13 reti, conquistando così il secondo posto nella classifica dei cannonieri, ad una lunghezza da Aguero, e trascinando con i suoi compagni il Chelsea al primo posto in Premier League.

RADJA NAINGGOLAN ALLA ROMA: è facilmente identificabile come il miglior calciatore giallorosso e tra i migliori della Serie A in questa prima fase della stagione ed, infatti, la Roma si è messo subito al lavoro per riscattare l’altra metà del cartellino dal Cagliari. Il centrocampista belga, infatti, si è trasferito a Trigoria a gennaio per 3 milioni di euro in prestito con diritto di riscatto per la metà, che è stata acquistata in estate per 6 milioni di euro. La Roma, che pensava di investire la stessa somma per l’altra metà del cartellino, dovrà aumentare la propria offerta, a fronte del prezioso rendimento del calciatore, che si è calato senza problemi nella realtà capitolina, diventando un perno del centrocampo di Rudi Garcia, tanto da non far rimpiangere l’assenza di Kevin Strootman. Senza esperienza internazionale alle spalle, Nainggolan si è confrontato anche con il palcoscenico prestigioso della Champions League, non mostrando alcun timore reverenziale e non è un caso se i riflettori del calciomercato in queste ultime settimane si sono subito accesi su di lui.

SANCHEZ ALL’ARSENAL, che ha dovuto sborsare 42,5 milioni di euro per convincere il Barcellona a cederlo. Una cifra che quest’estate è apparsa piuttosto esagerata, perché in blaugrana, nonostante i 39 gol segnati in due stagioni, l’attaccante cileno non ha convinto pienamente, del resto non è semplice la convivenza tattica con Lionel Messi. E, invece, Sanchez all’Arsenal ha maturato quell’esplosione che ci si aspettava dopo l’addio all’Udinese: si è laureato quale miglior debuttante nella storia dei Gunners, siglato ben 7 gol nelle prime 9 partite, e ha raggiunto un altro record di recente, perché tra assist e gol ha firmato ben 16 dei 32 gol dell’Arsenal. Non può essere accostato a fuoriclasse come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, ma per la sua squadra si è rivelato altrettanto decisivo, riuscendo a far dimenticare ai tifosi Robin van Persie, che di gol non ne ha fatto certamente pochi.

MARCELO BIELSA ALL’OLYMPIQUE MARSIGLIA: abbiamo voluto chiudere questa lista speciale in maniera atipica e cioè preferendo indicare un allenatore che si è rivelato un affare. Abituati ai colpi dei campioni, spesso dimentichiamo l’importanza dell’allenatore nella gestione di una squadra e di quanto possa essere incisivo per le sorti di un club. Marcelo Bielsa è conosciuto come uno dei migliori motivatori in circolazione e non è certo casuale la presenza dell’Olympique Marsiglia in vetta alla classifica della Ligue 1. Dopo un anno e mezzo di caos assoluto, la squadra è tornata ai vertici del calcio francese e si è inserita prepotentemente nella corsa per il titolo: tra cambi di allenatori e alti e bassi nelle finestre di mercato, Marcelo Bielsa si è rivelato la chiave per il successo dell’Olympique Marsiglia, a cui ha dato una visione di gioco originale, sviluppando le qualità del collettivo.