2013
Il Milan passeggia a Pescara e vede il terzo posto
SERIE A 36^ GIORNATA PESCARA MILAN SINTESI – Il Milan passa a Pescara come da agevole pronostico e compie altri tre passi decisivi verso la conquista dell’ambito terzo posto: troppo deboli i padroni di casa rispetto ai valori della squadra di Allegri, Pescara non adeguatamente costruito nel calciomercato estivo e ripartirà dalla serie cadetta.
Parte forte il Milan nel segno di Mario Balotelli: passano soltanto due minuti e, da calcio d’angolo battuto da Robinho, l’attaccante rossonero coglie una traversa contrastato dall’intervento difensivo di Capuano. Al 9’ minuto Milan in vantaggio: ingenuo Cosic nel commettere un inutile fallo in area di rigore ai danni di Nocerino, dal dischetto va Balotelli che come al solito non fallisce. Al 22’ è Niang a sfiorare il suo primo gol italiano in campionato: diagonale potente dal versante destro che si spegne di poco a lato del palo, il Milan non rischia praticamente nulla e controlla agevolmente le operazioni. Al 33’ minuto il raddoppio rossonero: Robinho da calcio piazzato attua uno schema per liberare Muntari al tiro, il ghanese di prima intenzione batte un incolpevole Perin. Il Milan ha gestito il primo tempo con tranquillità ed ha praticamente risolto la pratica con il minimo sindacale, trovando la via del gol e dominando sul piano del palleggio.
Identico copione nella ripresa con il Milan che fa subito tris: dopo cinque minuti letale ripartenza dei rossoneri con Robinho che si invola sul versante sinistro, occhio in mezzo e palla per l’inserimento di Flamini che non perdona Perin. Quarto gol in cinque partite per il centrocampista francese, decisamente in stato di grazia e candidato a protagonista nella prossima stagione. Al 57’ minuto il Diavolo cala il poker: asse Flamini-Balotelli, con il primo a servire il secondo che dal centro dell’area di rigore si libera di Cosic e lascia andare un bolide che si infila sotto la traversa della porta difesa da Perin. Dopo qualche minuto geniale Balotelli nel servire in profondità con un colpo sotto il subentrante Pazzini che spreca clamorosamente davanti a Perin: è chiaramente un monologo rossonero contro il quale il modesto Pescara non riesce ad opporre alcun argine. Poco da aggiungere chiaramente sul percorso della partita, il Milan non ha mai avuto problemi nella sua gestione e si avvicina sensibilmente all’obiettivo dichiarato della sua stagione. Il Pescara si avvia alla ricostruzione di un organico che possa consentirgli un campionato cadetto altamente competitivo.
Pescara 0–4 Milan
Tabellino
Pescara (4-2-3-1): Perin; Zauri, Cosic, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Di Francesco (all’88’ Catalano), Cascione (al 75’ Mancini), Sculli (al 46’ Celik); Sforzini. A disposizione: Falso, Zanon, Bocchetti, Bianchi Arce, Blasi, Bjarnason, Abbruscato, Caraglio. Allenatore: Christian Bucchi
Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Yepes, Constant; Flamini (al 59’ Traore), Muntari, Nocerino; Niang (al 62’ Pazzini), Balotelli, Robinho (al 73’ El Shaarawy). A disposizione: Gabriel, Amelia, Salamon, Mexes, De Sciglio, Zaccardo, Ambrosini, Cristante. Allenatore: Massimiliano Allegri
Marcatori: Balotelli (M) rig. 9’, 57’, Muntari (M) 33’, Flamini (M) 50’
Ammoniti: Pescara – Rizzo