2013
Il Napoli passeggia a Pescara e consolida il secondo posto
SERIE A 34^ GIORNATA PESCARA NAPOLI SINTESI – Il Napoli passa agevolmente a Pescara e consolida il suo secondo posto: 69 punti in classifica, dieci le lunghezze di vantaggio sul Milan che domani ospiterà il Catania per non rinunciare definitivamente al suo tentativo di rimonta. Retrocessione imminente ed annunciata per gli abruzzesi dopo la disastrosa campagna acquisti estiva.
Primo tempo che parte con ritmi piuttosto bassi: il Pescara è aggressivo ma paga l’inconsistenza dei suoi attaccanti, il Napoli soffre il suo annoso problema inerente all’approccio alla gara e non trova gli spazi giusti per aggredire la retroguardia avversaria. Non fioccano le occasioni nei primi venti minuti, se si fa eccezione per una conclusione piuttosto innocua di Di Francesco dalla distanza, di una conclusione strozzata da Insigne su assist di Pandev e una giocata di Hamsik a cui si oppone senza difficoltà Pelizzoli. Giustamente annullato al 16’ minuto un gol di Insigne per netta posizione di fuorigioco. Al 23’ le prime due vere occasioni – ravvicinate – per i partenopei: Inler suggerisce e prima Insigne, poi Britos, impattano con la testa ma la prima conclusione è respinta da un miracolo di Pelizzoli e la seconda si spegne di poco a lato. Dopo quattro minuti Insigne veste i panni del suggeritore per una conclusione piazzata di Hamsik che termina vicina al palo sinistro della porta abruzzese, in decisa crescita gli uomini di Mazzarri dopo un avvio tutt’altro che brillante; ancora un’occasione al 35’ per gli ospiti – gran botta da calcio piazzato di Dzemaili respinta da Pelizzoli – che ora meriterebbero il vantaggio. Pericoloso il Pescara in contropiede al 38’ con Sculli che però spreca malamente sparando alto sopra la traversa e dopo un minuto con un tiro a sorpresa del giovane Di Francesco controllata da un inoperoso De Sanctis. Termina così un primo tempo in cui i partenopei avrebbero dovuto tramutare in gol la buona mole di gioco messa in mostra.
Si riparte ed è subito gol: una conclusione di Inler è decisivamente deviata da Capuano e porta in vantaggio il Napoli dopo soli 45 secondi del secondo tempo. Dopo nove minuti Napoli vicino al raddoppio dopo una grande discesa di Hamsik: lo slovacco serve Pandev in posizione di tiro perfetta ma la sua conclusione è debole. Al 57’ è un colpo di testa di Sculli ad impensierire De Sanctis, ma sul ribaltamento di gioco infilata centrale di Hamsik che scarica sull’accorrente Maggio, questa volta abile a servire Pandev che non sbaglia davanti a Pelizzoli. Napoli vicino al tris al 61’ sull’asse Zuniga-Insigne, la conclusione di quest’ultimo va di poco alta. Bene il neo entrato Perin sull’altro subentrato Armero, la cui discesa sulla corsia sinistra gli apre spazio per una conclusione non del tutto precisa. Il Napoli chiude la gara all’82’ minuto con uno splendido gol di Dzemaili con una delle sue oramai proverbiali conclusioni dalla distanza. La solita girandola di cambi nella ripresa non incide su un esito praticamente scritto, con la squadra di Mazzarri a controllare agevolmente il doppio risultato ottenuto e consolidato grazie alle reti di Inler e Pandev. Prestazione decisa dei partenopei, non è certamente da queste sconfitte che è giunta l’imminente retrocessione degli abruzzesi.
Pescara 0–3 Napoli
Tabellino:
Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli (al 63’ Perin); Zanon, Cosic, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Di Francesco, Sculli (al 70’ Cascione), Caprari (al 61’ Celik); Sforzini. A disposizione: Bocchetti, Bianchi Arce, Zauri, Bjarnson, Vittiglio, Caraglio, Abbruscato, Vukusic. Allenatore: Christian Bucchi
Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio (al 73’ Mesto), Dzemaili, Inler, Hamsik, Zuniga (al 62’ Armero); Pandev (al 79’ Calaiò); Insigne. A disposizione: Rosati, Colombo, Gamberini, Rolando, Grava, Donadel, El Kaddouri. Allenatore: Walter Mazzarri
Marcatori: Inler (N) 46’, Pandev (N) 58’, Dzemaili (N) 82’
Ammoniti: Pescara – Rizzo, Di Francesco, Balzano; Napoli – Britos