Il nuovo Monza targato Berlusconi: Colombo presidente e Galliani amministratore delegato

Il nuovo Monza targato Berlusconi: Colombo presidente e Galliani amministratore delegato
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Galliani, nuovo ad del Monza, afferma di essere tornato a casa dopo 31 anni di “prestito” al Milan. Colombo resta presidente del club

Silvio Berlusconi torna ufficialmente nel mondo del calcio grazie all’acquisizione del gruppo Finivest del 100% delle quote del Monza, che oggi milita in Serie C, per una cifra superiore ai 3 milioni di euro. La nuova dirigenza è stata presentata questa mattina in conferenza stampa presso la sede locale di Assolombarda. Il Presidente Nicola Colombo mantiene il suo ruolo in società mentre Adriano Galliani assume quello di amministratore delegato. All’evento ha partecipato anche il sindaco di Monza, Dario Allevi, che si è detto entusiasta per il nuovo corso della squadra: «Sono il sindaco più felice d’Italia, ciò che accadrà nei prossimi minuti sarà bellissimo per la nostra società: questo senso di comunità è in cima al pensiero dell’amministrazione è alla base, raccoglie tanti risvolti. Una parte di merito per ciò va a Nicola Colombo, che rilevò 4 anni fa la società dal fallimento. Tutto questo ha contribuito non poco nell’avere interesse nel duo Berlusconi-Galliani, decidendo di rientrare nel mondo del calcio: Berlusconi per me è un brianzolo acquisito, Galliani un monzese doc».

«Ripenso a quel luglio del 2015 e a come è cambiato lo scenario, in tribunale eravamo io e 8 tifosi, si parlava di un imprenditore pakistano. Il Monza va nelle mani migliori: Berlusconi e Galliani hanno risorse importanti, competenze e passione. Un po’ mi spiace lasciare, ma con Galliani abbiamo la stessa mentalità», ha detto Colombo.

«Per me questa è una giornata di grande commozione, grazie a Silvio Berlusconi torno nella mia squadra del cuore. Questa operazione è stata fatta con grande romanticismo da Berlusconi: non mi sarei mai occupato di Lecco, Como o Varese perché ho preso botte da ragazzo andando in giro con Il bandierone. Sono andato per 31 anni in prestito al Milan, ora torno a casa al Monza: la mia vita senza Berlusconi sarebbe stato diversa e meno divertente. Tra qualche giorno, forse venerdì prossimo, Berlusconi convocherà una conferenza dove dirà cosa vorrà fare del Monza, forse a Villa Gernetto», sono le prime parole del nuovo ad Galliani.

Il senatore per Forza Italia, che vede un ruolo in società anche per Daniele Massaro, ha poi dato qualche delucidazione sul progetto tecnico: «Credo sia più facile passare dalla B alla A che andare dalla C alla B: chissà che 43 anni dopo possa arrivare una nuova promozione. Abbiamo un buon centravanti, Cori, un buon portiere, un buon allenatore, un buon ds: nel calcio conosco tutti i procuratori d’Italia, il 50% delle mie telefonate erano sempre con personaggi calcistici. Tutti mi parlano bene dell’allenatore e del ds: vi pregherei di finirla con i nomi di ex Milan, il Monza è ben gestito e faccio i complimenti al presidente e al suo staff. Non ho parlato con nessuno, parlo solo con Antonelli e lo sprono a prendere giocatori. Bisogna muoversi con criterio, non prendi Messi e lo porti al Monza così…Kakà? Del Monza futuro risponderà Berlusconi».