Inter Milan, sette giorni al derby con sette contagiati: la partita non è in discussione

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conte inter
© foto www.imagephotoagency.it

A una settimana dal derby tra Inter e Milan, Antonio Conte fa la conta dei giocatori arruolabili e allenabili in vista della stracittadina

Sette giorni al Derby di Milano, uno dei più strani di sempre. Sia per l’orario (sabato 17 ottobre alle ore 18) sia per il contesto in cui andrà in scena. Sette come i giocatori attualmente indisponibili per la stracittadina causa Coronavirus. Cinque nerazzurri (Bastoni, Skriniar, Gagliardini, Nainggolan e Radu) e due rossoneri (Duarte e Gabbia). I due club trattengono il fiato per altri due giocatori (Pinamonti e Tonali) presenti nel “ritiro-focolaio” dell’Italia Under 21 e attualmente in isolamento fiduciario a Tirrenia. Dopo due tamponi negativi, potranno ritornare a Milano fra lunedì o martedì.

Antonio Conte si troverà a preparare il delicato match con la difesa dimezzata, senza secondo portiere e privo due ottime alternative a centrocampo. In questi sette giorni che precederanno il fischio d’inizio, il tecnico nerazzurro spera di non sentire altre brutte notizie, nuove positività nella squadra, che complicherebbero ulteriormente il cammino verso il derby. L’allerta è massima e, immaginiamo, quando tutti i Nazionali rientreranno ad Appiano Gentile (gli ultimi saranno i sudamericani che torneranno a Milano giovedì) il tecnico nerazzurro tirerà un sospiro di sollievo.

The show must go on. Il derby non è in dubbio. Si giocherà nonostante le defezioni da una parte e dell’altra. Quello che rimane avvolto da una coltre di nebbia, invece, è il famoso protocollo, necessariamente da implementare alla luce della crescita dei contagi. Chissà se avverrà prima di assistere a partite tra Prima Squadra e Primavera (come ha “minacciato” lo stesso direttore sportivo del Genoa Faggiano).