A tutto Accardi: «Icardi? Lo venderei a 70 milioni. Dybala? Meglio all’Inter che al Real» – ESCLUSIVA

A tutto Accardi: «Icardi? Lo venderei a 70 milioni. Dybala? Meglio all’Inter che al Real» – ESCLUSIVA
© foto Beppe Accardi

Beppe Accardi dice la sua sui protagonisti del prossimo calciomercato: Icardi, Dybala, Chiesa, Zaniolo e Barella

Giuseppe Accardi è come lo vedi. Schietto, senza peli sulla lingua e sempre con la battuta pronta. E una parola per tutti. Beppe Accardi, palermitano di nascita ma cittadino del mondo, è un affermato agente Fifa ed esperto di calciomercato, che offre sempre il suo punto di vista sui temi caldi del mondo del calcio. Come ha fatto questo oggi in esclusiva per Calcionews24.com.

Signor Accardi lei che idea si è fatto del caso che tiene banco all’Inter, legato al rinnovo di Icardi?

In questo momento c’è il gioco delle parti. L’Inter, che in questo momento ha ancora il coltello dalla parte del manico visto che il giocatore ha due anni e mezzo di contratto, sta facendo la sua parte e Wanda Nara l’altra. Stanno giocando a scacchi, ma sicuramente tutto questo non condiziona il rendimento sul campo del giocatore.

Quindi non pensa, come Spalletti, che questa situazione stia influendo sulle prestazioni negative di Icardi? A secco di gol da oltre un mese…

No. Il giocatore va in campo con la testa serena e tranquilla secondo me. L’Inter è una squadra che deve ritrovare un po’ di fiducia, di coraggio e di smalto. Icardi è un giocatore che ha sempre avuto sulle spalle il peso dell’attacco, ci può stare che passi un periodo dove non fa gol. Non mi sembra niente di trascendentale. Mi pare la stessa situazione che ha vissuto Higuain al Milan, questi periodi li passano tutti gli attaccanti di tutte le squadre.

Nel caso in cui l’Inter vendesse Icardi in estate, a che cifra dovrebbe farlo e chi prenderebbe al suo posto? 

Se mi danno i soldi lo vendo. Ma non a 100. Bastano 70-80 milioni e glielo porto io. Come lo rimpiazzerei? L’Inter ha già preso un attaccante fortissimo come Lautaro Martinez, che in prospettiva credo possa diventare molto più forte e molto più funzionale rispetto a Icardi. I nerazzurri devono prendere dei giocatori che sappiano giocare con la squadra e, se uno si sa muovere sul mercato, di calciatori con queste caratteristiche se ne trovano. Porto un esempio che sembra una baggianata: il Milan ha preso Piatek, che sembrava dovesse durare due giorni. In meno di un mese ha già dimostrato quello che vale. L’importante è avere idee e conoscenza del calcio.

Ma Lautaro Martinez sarebbe pronto a raccogliere la pesante eredità di Icardi? O forse è ancora troppo giovane?

Partiamo da un presupposto. Quando Icardi è arrivato all’Inter aveva la stessa età di Lautaro. Poi con gli anni ha giocato ed è cresciuto. Ripeto, Icardi è un giocatore che deve essere l’unico terminale offensivo di una squadra e i grandi club fanno fatica ad avere giocatori con queste caratteristiche. Le grandi squadre hanno invece bisogno di giocatori che sappiano giocare con gli altri e non tante individualità.

Da un argentino all’altro, Paulo Dybala sarà sicuramente tra i nomi più chiacchierati in estate. La Juve dovrebbe accettare la presunta offerta del Real Madrid che ha messo sul piatto Isco più 60 milioni?

Glielo devono dare di corsa. Per un motivo semplice. Dybala è un altro giocatore che ha bisogno di una squadra che giochi per lui. È un giocatore talentuosissimo ma non ha la “gamba” da Juve. Dybala è pieno di qualità ma non strappa, non da quel quid in più che serve alla Juve. L’argentino può esaltare le sue qualità in un contesto che lo fa diventare la stella della squadra, altrimenti fa fatica. Per questo motivo lo vedrei meglio all’Inter che al Real Madrid. Ma sempre in un contesto dove Dybala diventi il giocatore più rappresentativo.

Oltre Dybala e Icardi anche Chiesa e Barella saranno i protagonisti del prossimo calciomercato. Se dovesse dare un consiglio ai due giocatori, dove dovrebbero andare?

A Chiesa gli consiglierei di andare all’Inter anche se secondo me se la Juve decidesse di puntarlo, lo prenderebbe Idem per Barella. Sono due giocatori importanti per un Inter che vuole tornare ad essere vincente. Rimanere in Italia o andare all’estero? Sono due discorsi slegati. Barella nel campionato italiano, può fare la differenza. All’estero secondo me, invece, Chiesa riuscirebbe ad esprimersi meglio rispetto al centrocampista del Cagliari.

Capitolo Zaniolo. Meglio proseguire alla Roma tentando una carriera alla Totti o alla De Rossi, oppure cedere ai corteggiamenti della Juve?

Zaniolo, che ha sicuramente le qualità per diventare un grandissimo calciatore, ne ha ancora tanta di strada davanti e deve ancora dimostrare molto. Io credo, però, che giocare nella Roma e fare una carriera come Totti sia un grandissimo onore. Magari vincendo un po’ di più rispetto ai due sopracitati anche se sappiamo bene che in quel contesto non è mai facile.