Inzaghi: «Milan? Non sarà mai una gara come le altre. Tanti applausi a Pioli»

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Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Milan: queste le parole del tecnico del Benevento

Filippo Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Milan. Queste le parole del tecnico del Benevento riportate da Ottopagine.it.

MILAN – «Non sarà mai una gara come le altre. Per novanta minuti ognuno darà tutto se stesso per vincere, poi dopo torneremo l’uno tifoso dell’altro. Sarà emozionante, un po’ come accaduto con mio fratello che è stato umanamente difficile affrontarlo. E’ chiaro che per novanta minuti si cercherà di fare il meglio per la propria squadra». 

DIFESA – «Penso sempre che ci voglia un certo equilibrio. I campionati li hanno sempre vinti le squadre che subiscono di meno. Dobbiamo proseguire su questa strada. Spero che ripartiremo da dove abbiamo finito a Udine, pur consapevoli che affronteremo una squadra che sulla carta ti dà poche speranze, ma già con la Juventus e la Lazio abbiamo dimostrato che ce la possiamo giocare. Cercheremo di dire la nostra». 

BARBA – «Purtroppo alla prima partita da titolare si è fatto male e l’abbiamo tenuto fuori due mesi. Sapevo cosa ci poteva dare Barba, Foulon ha fatto bene in quel ruolo, ma penso che nelle ultime partite sia cambiato l’atteggiamento di tutta la squadra. Gli attaccanti sono i primi difensori e la squadra ne trae benefici». 

LAPADULA – «Siamo molto contenti di lui, aspettiamo un suo gol ma anche quando non segna è un calciatore fondamentale. Con me gioca sempre titolare perché lo merita e la squadra apprezza molto il suo lavoro». 

ASSENZE MILAN – «Ibra ed Hernandez sono calciatori molto importanti, ma se vedo la loro rosa sarà ugualmente molto complicato per noi. Affronteremo una squadra ancora imbattuta, per cui c’è un grandissimo valore. Il merito va a Pioli che ha dato una impronta. Noi abbiamo un’altra partita da sogno, ma con la convinzione che ce la possiamo giocare con tutti».

CALENDARIO – «E’ così per tutti, ma sarà complicato per i calciatori giocare tre partite in sei giorni dopo una sosta breve. La speranza era di giocare almeno la terza di domenica, ma l’Atalanta sarà nelle nostre stesse condizioni».