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Italia eliminata dai Mondiali, cosa succede adesso: da chi ripartirà la Nazionale dopo l’ennesima umiliazione
Italia eliminata dai Mondiali, cosa succede adesso e da chi ripartirà la Nazionale azzurra dopo l’ennesima umiliazione
Una volta asciugate le lacrime per la terza apocalisse azzurra, l’attenzione del calcio italiano deve necessariamente spostarsi sulla rifondazione. L’estate vedrà l’Italia esclusa dai Mondiali 2026 in America, un’amarezza resa ancora più profonda dal fatto che si tratterà del primo torneo storico allargato a 48 squadre. Dopo la clamorosa disfatta nella desolata landa di Zenica contro la Bosnia, per rivedere la Nazionale in una competizione ufficiale bisognerà attendere l’autunno. L’analisi di Tuttosport.
Il nuovo calendario della Nations League: un vero tour de force
La ripartenza sportiva avverrà dalla Nations League, torneo in cui gli Azzurri sono stati sorteggiati in un girone altamente competitivo con Francia, Belgio e Turchia. La competizione presenterà una novità sostanziale legata al calendario internazionale: l’abbandono della formula abituale in favore di un maxi-accorpamento. L’attività dei club si fermerà da lunedì 21 settembre a mercoledì 7 ottobre.
In questo intenso lasso di tempo, la Nazionale affronterà ben quattro sfide ravvicinate: esordio il 25 settembre in casa contro il Belgio, trasferta in Turchia il 28, viaggio in Francia il 2 ottobre e chiusura casalinga contro i turchi il 5 ottobre. Un vero e proprio sovraccarico di stress che richiederà convocazioni extralarge. A novembre torneranno i ritmi classici (Francia in casa il 12, Belgio in trasferta il 15), in vista degli spareggi di marzo e delle finali di giugno 2027. Fare bene sarà fondamentale per garantirsi un vantaggio verso le qualificazioni di Euro 2028.
Ricostruzione azzurra: la linea verde per il Mondiale 2030
Ripartire da un torneo di caratura inferiore come la Nations League favorirà l’inserimento di forze fresche, con l’obbligo assoluto di programmare il Mondiale 2030. Profili come Pio Esposito e Giorgio Scalvini fanno già parte del progetto, ma presto diventeranno presenze stabili anche talenti del calibro di Marco Palestra, Niccolò Pisilli, Davide Bartesaghi, Luca Koleosho e Cher Ndour.
Il vero campanello d’allarme, tuttavia, riguarda il reparto arretrato. La netta penuria di difensori di altissimo livello è un problema strutturale evidente, che contrasta dolorosamente con la storica eccellenza italiana ammirata nei trionfi del 1982, del 2006 e nel recente trionfo europeo di Wembley. Per questo motivo, gli osservatori azzurri puntano con grande decisione su difensori di estrema prospettiva come Honest Ahanor (appena convocato in Under 21) e Giovanni Leoni, per colmare questo preoccupante vuoto e ricostruire la muraglia azzurra del futuro.