Italia-Irlanda, i rebus di Prandelli - Calcio News 24
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2012

Italia-Irlanda, i rebus di Prandelli

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A ventiquattro ore da Italia-Irlanda, ultima partita del girone eliminatorio di Euro 2012, il commissario tecnico azzurro Cesare Prandelli non ha ancora sciolto le riserve sull’undici che opporrà alla già eliminata Irlanda. L’imperativo è vincere, attendendo il risultato finale tra Spagna e Croazia: soltanto un imprevedibile pareggio dal 2-2 in su estrometterebbe la nazionale italiana dalla competizione europea.

REBUS ATTACCO – La questione base è legata al settore offensivo, e propriamente alla condizione fisica di Mario Balotelli. Dopo il leggero risentimento al ginocchio destro – niente più di un affaticamento – il calciatore si è ristabilito e potrebbe essere a disposizione di Prandelli. Se il ct dovesse optare per l’impiego del centravanti del City sarà Cassano a sedere in panchina per fare spazio a Giovinco. Qualora invece dovesse essere proprio Balotelli a riposare, spazio per Di Natale – considerato dal ct esclusivamente prima punta e quindi sostituto naturale dell’ex Inter – con Cassano confermato ancora una volta dal primo minuto.

REBUS MODULODifesa a tre o a quattro? E quindi il 3-5-2 finora impiegato o il ritorno al 4-3-1-2? Prandelli ha preferito sorvolare nella conferenza stampa pre-partita: “Lasciatemi un piccolo vantaggio per una partità così importante – la più pesante della mia carriera – per cui preferirei non parlare di modulo, tattica e scelte”. Il commissario tecnico lascia aperta ogni porta: la conferma del 3-5-2 lascerebbe immutata la posizione di De Rossi, con il rientrante Barzagli subentrante in luogo di Bonucci. Abate e Balzaretti sono in corsia di sorpasso su Maggio e Giaccherini, Nocerino – più di Montolivo – può sostituire un deludente Thiago Motta. Stessi uomini con il ricorso al 4-3-1-2, previo l’avanzamento di De Rossi sulla linea mediana e uno tra Nocerino e Marchisio nel ruolo di trequartista ibrido ad agire da collante tra il centrocampo e l’attacco tramite gli inserimenti. Da segnalare un piccolo risentimento alla spalla sinistra proprio per Claudio Marchisio, fastidio che non pare destare particolari problemi.

CUORE OLTRE LA TATTICA – La parola più pronunciata dall’allenatore Cesare Prandelli nella conferenza stampa pre-gara è “cuore”. Il tecnico di Orzinuovi è parso concentrato, agonisticamente teso al punto giusto ma allo stesso tempo rilassato e cosciente dei mezzi a disposizione del suo gruppo. Punta tutto sulla determinazione dei suoi: l’Italia non è in Polonia-Ucraina per fare la comparsata e domani vuole dimostrarlo al mondo. In una partita da dentro-fuori, e considerando la storia delle vittorie italiane, il cuore è l’ingrediente che può tutto, oltre la tattica, i moduli e le scelte.

LE COMBINAZIONI: ITALIA QUALIFICATA SE… – L’Italia per accedere ai quarti di finale del Campionato europeo deve battere l’Irlanda. Una vittoria che potrebbe non bastare: il criterio degli scontri diretti – classifica avulsa in caso di arrivo a pari punti per più di due squadre – impone per le sorti dell’Italia che la sfida tra Spagna e Croazia non termini con un pareggio dal 2-2 in su. Spagna, Croazia ed Italia a 5 punti, gli azzurri sarebbero penalizzati per il minor numero di reti realizzate negli scontri diretti. Il pareggio tra Spagna e Croazia per 0-0 o 1-1 obbligherebbe l’Italia a battere l’eliminata Irlanda con tre gol di scarto o per 3-1, dove a premiare l’Italia risulterebbe il ranking Fifa (Italia 4°, Croazia 7°). Gli azzurri accedono ai quarti se superano l’Irlanda e Spagna-Croazia non termina in pareggio.