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Italia-Polonia, top e flop: Donnarumma c’è! Ma Bonucci e Balo steccano

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Italia-Polonia, top e flop: si salvano Donnarumma e Biraghi, ma la stecca più clamorosa è quella di Balotelli. Male anche Chiellini-Bonucci

DONNARUMMA 6.5 – La parata pazzesca che compie in avvio su Lewandowski vale da sola il motivo della convocazione. Patrimonio Unesco, da tutelare, perché il talento che ha è davvero sconfinato.

ZAPPACOSTA 5.5 – Qualche svarione di troppo in fase di spinta. Ma pure quando difende non lo fa un granché bene. Deludente: quanto manca Florenzi…

BONUCCI 5.5 – Viene uccellato in diverse ripartenze della Polonia. Ha nel Dna certe sbavature che non eliminerà mai del tutto. E anche Zappacosta e Chiellini non gli agevolano il compito.

CHIELLINI 5.5 – Doveva dare solidità, ma ha finito per trasmettere le sue indecisioni. Non è in un momento di grande brillantezza, ma ci può stare, trattandosi di settembre.

BIRAGHI 6.5 – La nuova Italia del Mancio è ben lontana dall’entusiasmare, ma lui è quello che più si fa vedere. Ha gamba, ha tecnica e sta crescendo di partita in partita. Meritava di prendere il treno azzurro. Ora vuole restarci. Con prestazioni come questa ci riuscirà.

GAGLIARDINI 5 – La palla persa in avvio, quella che rischiava di mettere nei guai l’Italia già in avvio, è illegale in diversi paesi del mondo. Ci sarà una ragione se l’Inter lo ha escluso dalla lista Champions League: troppe, davvero troppe, le leggerezze del classe ’94.

JORGINHO 5.5 – Il Chelsea è tutta un’altra roba. Qualità diversa, uomini diversi, possibilità di palleggiare efficacemente molto diversa. Costretto a fare l’incontrista, perde palla davanti all’aera di rigore in occasione del vantaggio polacco: errore imperdonabile. Riscattato, solo in parte, con il rigore trasformato nel finale.

PELLEGRINI 5.5 – Non sfigura, anzi lotta come un leone finché può. Forse arrugginito dalla tanta panchina vissuta ai tempi della Roma (1′ st BONAVENTURA 5.5 – Piatto. Esattamente come il titolare: se non è un cambio sprecato…).

BERNARDESCHI 6 – Sta bene. Anzi, sta benissimo. Quando punta l’uomo fa paura: si guadagna punizioni sanguinose ed è una spina nel fianco per chiunque gli capiti a tiro. Si capisce facilmente perché Dybala stia facendo panchina. Se poi diminuirà i controlli di palla di suola…

BALOTELLI 5 – Non sa davvero che pesci prendere: per tutto il primo tempo vaga senza una meta, senza mai riuscire a trovare un perché alla sua partita. E quando ha il pallone fra i piedi ha voglia di spaccare il mondo. Bene la generosità, ma a questa Italia serve soprattutto la lucidità (17′ st BELOTTI 6.5 – Un bel torello, che si sbatte, guadagna spazi, allarga il gioco per gli inserimenti degli esterni. Bell’impatto!).

INSIGNE 5 – Sostituito a fine primo tempo di Sampdoria-Napoli. Ci si chiede perché Mancini non abbia fatto lo stesso in Italia-Polonia: davvero impalpabile, mai nel vivo del gioco. E nemmeno presente nelle azioni costruite dagli azzurri (27′ st CHIESA 7.5 – Come si cambiano le partite? Chiedete a lui, che infiamma Bologna attaccando ogni maledetto pallone. Così si diventa campioni).

ROBERTO MANCINI 6 – Col senno di poi Insigne sarebbe potuto uscire a fine primo tempo. Ma va bene così: l’Italia ci prova sempre, poi ha spesso tendenze autolesionistiche. Serve tempo, ma la strada è quella giusta. Poi, chiaramente, serviranno le vittorie.