Italia-Svezia, Zoff: «Non dobbiamo essere presuntuosi»

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A poche ore da Italia-Svezia arrivano anche le parole di Dino Zoff, ex commissario tecnico della nazionale e portiere campione del mondo nell’82

Dino Zoff, portiere della nazionale Campione del Mondo nell’82 e ex ct azzurro, ha rilasciato un’intervista a Repubblica, parlando di Italia-Svezia: «Sarà importante segnare il primo gol, poi il secondo viene da sé. E’ importante segnare subito, così da acquistare fiducia e incrinare le certezze degli avversari. Se sono ottimista? Sì, possiamo farcela ma dobbiamo stare attenti. La Svezia è una buona squadra, soprattutto in avanti. Credo però che l’Italia abbia tutte le caratteristiche per farcela. Quali errori non dobbiamo commettere? Non bisogna entrare in campo pensando di essere più forti. Un conto è essere consapevoli un altro è avere la presunzione di essere più forti. Noi in questa cosa siamo specialisti e quando succede entriamo in campo con il pennacchio e torniamo a casa scornati. Invece bisogna avere la convinzione di poter dare battaglia a tutti. Non dobbiamo pensare di essere superiori».

Zoff continua: «Italia spaventata all’andata? C’è bisogno che i calciatori sappiano che gare del genere fanno parte del mestiere di calciatore. Se uno si spaventa davanti a queste partite, che fa poi se gioca una finale? Bisogna capire lo spogliatoio. Io a Roma non ho mai perso un derby perché la settimana prima della gara evitavo di essere pignolo e preciso come invece ero di solito. I calciatori erano già sotto pressione a causa della città: la mia sarebbe stata dannosa. Cosa consiglio a Ventura? Nulla, quando uno è su quella panchina mette in conto di ricevere consigli da giornalisti e media. Non voglio pensare a cosa ha pensato il povero Bearzot. Ma non li riceverà da un ex ct, è una cosa che dà fastidio. Cosa penso dell’arbitraggio dell’andata? In europa l’arbitraggio permette gare più robuste di quelle a cui siamo abituati. Il nostro gioco è un po’ più spezzettato e ogni volta ci troviamo in difficoltà».