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Joao Mario, il “tuttocampista” di Spalletti si è già preso l’Inter

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Dopo l’ottima prestazione contro il Lione, Joao Mario si ripete e offre una prestazione super che schianta i campioni di Germania

Joao Mario è già in forma scintillante e asfalta in compagnia di Eder il Bayern Monaco nella prima uscita della International Champions Cup. Già migliore in campo a Nanchino nella gara contro il Lione, suo l’assist per il gol decisivo di Jovetic, il portoghese si ripete e confeziona giocate e numeri che fanno sembrare lo slogan spallettiano: “i campioni in rosa ce li ho già” più veritiero.
Joao Mario è reduce da un infortunio al polpaccio che l’ha costretto a saltare la Confederations Cup, non si direbbe vedendo come azzanna Tolisso, dare una mano in interdizione e verticalizzare per Eder. Esempio lampante è la corsa di 30 metri che compie per sradicare la palla dai piedi di Renato Sanches, chissà se oltre al duello portoghese visto ieri ci sarà uno anche in salsa milanese, il centrocampista del Bayern Monaco infatti è un obiettivo dei rossoneri.

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Una prestazione che ha scatenato nei cronisti al termine della partita il paragone con Radja Nainggolan, ma su questo Spalletti è stato piuttosto chiaro: «Ogni giocatore ha caratteristiche proprie, Radja ha più strappi ma Joao è più forte nel palleggio e nello stretto. La certezze è che sono entrambi due campioni.» Spalletti a Roma aveva cucito addosso al centrocampista belga il ruolo di trequartista moderno, capace di portare il primo pressing ma anche di rinculare e fare densità in mezzo al campo, ripartendo cercando inserimenti e gol. Non è da escludere che nei piani del tecnico nerazzurro ci sia questo ruolo per Joao, per ora Spalletti ha sempre posizionato l’ex Sporting in posizione avanzata dove è più libero di svariare e aiuta anche di più i compagni di quando è ingabbiato in mediana.

Prova che il brasiliano è anche duttile la si ha avuta quando ieri è uscito al 65′, l’Inter ha perso un po’ di brillantezza e fosforo. Ed è proprio in mediana che Sabatini e Ausilio vogliono piazzare il grande colpo con il tesoretto Suning, a rischiare il posto saranno Gagliardini e Kondogbia, perchè ora i 45 milioni di euro versati l’estate scorsa nelle casse dello Sporting Lisbona hanno assunto più significato.