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Barcellona

Jordi Alba: «Le bugie mi fanno male. Nessuno può discutere il mio amore per il Barça»

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Jordi Alba ha parlato dopo la vittoria del Barcellona contro la Real Sociedad, rispondendo alle critiche che gli sono piovute addosso negli ultimi giorni

Jordi Alba dopo il match vinto contro la Real Sociedad ha risposto duramente a chi gli imputasse di non voler rinegoziare il proprio stipendio così come ha fatto Piqué.

TIFOSI – «Sono molto felice di avere i tifosi con noi. Dopo un anno molto difficile, siamo molto contenti del supporto che ci hanno dato. Ci sono ancora tante persone da inserire, ma si sentono già molto. È stata una bella partita, con un buon atteggiamento e abbiamo iniziato bene la stagione».

TAGLO DEGLI STIPENDI – «Penso che le mie notizie siano uscite da tempo, da prima dell’Europeo, ma nessuno al club mi ha chiesto nulla fino a due o tre settimane fa. Ho sempre voluto aiutare il club e credo che nessuno debba dubitare di me. Nessuno deve dubitare di quello che faccio al Barça. Sono qui da 10 anni più 8 nella cantera. È la mia casa, il club della mia vita, e lo aiuterò sempre. Le persone possono pensare quello che vogliono. Non posso controllarlo. Apprezzo questa domanda e sono aperto. Sarebbe carino se lo chiedessi al presidente. La mia predisposizione è sempre stata la stessa. Per tempismo è stato il turno di Piqué, ma non ci devono essere dubbi».

COSA CHIEDE IL CLUB – «Mi fa male che vengano raccontate bugie. Penso di aver mostrato come mi sento per il Barcellona. Penso che il club mi abbia dato molto. Devo essere grato a vita. Non posso controllare ciò che si dice di me. Dò la mia versione perché penso di doverlo fare. Non mi piace e non è piacevole né per me né per i miei amici né per la mia famiglia. Farò sempre del mio meglio in campo, anche se non riesco sempre bene. Sarebbe bello se questo argomento fosse stato discusso molto prima. Sono sempre stato predisposto ad aiutare la società in quello che mi è stato chiesto. Non solo ora, ma negli anni precedenti. Dovrai chiedere al presidente, che è una parte importante qui. Non deve esserci alcun tipo di dubbio. La gente legge, ascolta. Sono sempre andato faccia a faccia. Le persone possono piacermi più o meno, ma ho sempre detto la verità. La mia predisposizione è sempre stata quella di aiutare il club. Quindi deve essere. Amo il club e sono di qui. È quello che devo fare».

MESSI – «Ho sentito tante cose. Leo, a parte il migliore della storia, è stato quello che mi ha capito meglio. Immagina gli sforzi che avrebbe fatto per farlo continuare. Non è vero. Non posso negare tutto. Se su 10 notizie da Alba, tutte e 10 sono cattive, è normale pensare male. La cosa di Leo è separata dai capitani. Viene dal club e da lui. Non posso controllare ciò che viene generato. Tocca tenere tutto. Ho un’età. Niente mi sorprenderà. Non sopporto i dubbi su di me».

CHIEDERE A LAPORTA«Sto solo dicendo la verità. Molto è stato detto a mio nome. Nessuno mi ha chiamato prima dell’Europeo. Questo è falso. Quando la società mi parla, la mia predisposizione è alta. È casa mia. Vivrò tutta la mia vita qui a Barcellona. Che il mio impegno sia messo in dubbio, mi fa incazzare molto. Poiché il presidente non si è ancora pronunciato su questo argomento in particolare, presumo che parlerà e dirà la verità, ovviamente».