2013
Juventus, Camoranesi: «Scudetto? Discorso già chiuso. Ibrahimovic…»
JUVENTUS CAMORANESI – Seguirà da lontano il derby della Mole Mauro German Camoranesi: il centrocampista, che ha vestito la maglia della Juventus dal 2002 al 2010, ora milita nel Racing Club, ma resta legato alle sorti della squadra bianconera. «Mi vedo in panchina. A fine anno prenderò il patentino da allenatore. Mi piacerebbe cominciare a lavorare qui in Argentina, poi si vedrà. Se sogno la panchina della Juventus? Penso lo sia per tutti, a maggior ragione per chi come me ha avuto la fortuna di giocarci. Se diventerò un bravo tecnico, guidare la Juve sarà un obiettivo. Ma prima voglio, e devo, fare tanta gavetta. Conte? Antonio non l’ho mai avuto come tecnico, però tutti me ne parlano benissimo. Di lui conservo un gran ricordo come compagno: mi aiutò molto appena arrivai alla Juve. Parlava poco, ma ti guidava con esempio e fatti: carattere, agonismo, attenzione tattica. Con Antonio la Juve è tornata quella dei tempi migliori. In Italia non ha rivali e in Champions è arrivata subito ai quarti. Il lavoro comincia a dare i frutti», ha dichiarato l’oriundo ai microfoni di Tuttosport, dove ha parlato del derby e del cammino stagionale della sua ex squadra: «Scudetto nel derby? Sarebbe la ciliegina sulla torta. Anche perché i discorsi in campionato sono chiusi già da marzo. Uomo derby? Spero sia Pirlo. Qualche volta ci sentiamo per sms: lo seguo con molto affetto. Aneddoto? Più che un ricordo, un pensiero: non ho mai capito perché, a distanza di 40 anni, i granata parlino sempre e soltanto degli anni Settanta. Invece di scrivere nuove pagine, pensano sempre alla storia: credo che questo sia il loro limite. Eliminazione dalla Champions? Mi è dispiaciuto un sacco, soprattutto perché non ho visto giocare i bianconeri con le loro idee. Forse si sono preoccupati di difendere più del solito. Ma c’è anche da capirli: di fronte avevano il Bayern Monaco. La rosa dei tedeschi, a livello tecnico, è la prima o la seconda più competitiva di tutta Europa. E non dimentichiamo che il progetto dei bavaresi è iniziato da tempo e per due volte in tre anni hanno perso la Champions in finale. Quanto tempo serve per la vetta d’Europa? Percorrendo questa strada non credo impiegherà molto: sono convinto che a breve arriverà in alto».
Camoranesi ha poi commentato le voci relative ad un possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic: «Qual è il problema? È un campione, il 2006 non c’entra: fa parte del passato. A me personalmente non dispiacerebbe il suo ritorno, perché so che con lui arrivare in cima all’Europa sarebbe più semplice. Sia chiaro, parlo per me: il pensiero di chi è rimasto, come Buffon e Chiellini, non lo conosco. È un grande, bravissimo a far reparto da solo. Ma visto il profilo collettivo della Juve, non so se sia il tipo di giocatore che rientra nei piani. Ai tempi ci allenavamo alla Sisport e io e Zlatan ci cambiavamo in due spogliatoi diversi. Parlava poco, però era molto sereno. Tante cose che si dicono su di lui sono false. Di Ibra mi ha sempre impressionato la qualità: così alto e grosso, ma comunque un mostro tecnicamente. Gira e rigira, è sempre la tecnica che fa la differenza».